Al via la convention del movimento di Cateno De Luca
Domani sarà svelato il contrassegno con il quale la nuova formazione parteciperà alle politiche nella coalizione di centrodestra
Organizzazione, palcoscenico e parterre sono quelli degli appuntamenti politici che contano. Una kermesse di tre giorni a pochi passi dalla stazione Termini, nel cuore di Roma. Due sale ufficiali adibite all’evento, la principale per gli ospiti e una per la stampa, due stanze off limits destinate agli incontri riservati, un corner con i tradizionali pannelli per interviste e foto opportunity, il servizio bar attivo in modo permanente. Tra gli ospiti della convention organizzata da Cateno De Luca figurano ministri, esponenti politici della maggioranza, parlamentari dell’area centrista e una rilevante rappresentanza istituzionale, il Presidente del Senato Ignazio La Russa e Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio è attesa giovedì, ma non è ancora chiaro se parteciperà di persona o in collegamento. Secondo quanto riferiscono fonti vicine a De Luca, la premier starebbe però cercando di liberare l’agenda così da essere fisicamente presente.
Dalla Sicilia alla scena nazionale
Insomma, si sono fatte le cose in grande per il lancio del movimento sulla scena nazionale. O meglio, dei movimenti. Perché la prima cosa che balza all’occhio all’evento L’Italia dei Territori sono i due simboli di Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia rigorosamente l’uno accanto all’altro. Probabilmente per l’ultima volta. Domani sarà infatti svelato il contrassegno con il quale la nuova formazione parteciperà alle politiche nella coalizione di centrodestra. Dalle indiscrezioni raccolte, nel nuovo logo confluiranno i tratti caratteristici di entrambi quelli già noti, ovviamente con a ridosso il nome e cognome di Cateno De Luca, ma il richiamo a quello di Sindaci d’Italia sarà predominante. Chi pensa si tratti di una scelta grafica o stilistica sbaglia. La ragione è squisitamente politica ed è collegata alla difficoltà, registrata da tempo, di alcuni amministratori di centrosinistra di tutta Italia ad aderire a Sud chiama Nord, pur condividendone idee e contenuti.
La strategia del ‘civismo’
Tanto per motivi geografici, vista la marcata natura meridionalista del movimento, che per l’imbarazzo di partecipare a un partito decisamente distante rispetto a quelli di provenienza. Una forza dall’impronta marcatamente civica rappresenta quindi un contenitore più appetibile e all’apparenza meno compromettente. La mossa sembra quindi aver funzionato e il movimento composto prevalentemente da sindaci e amministratori appare già il grande competitor di quello, dalla genesi simile, messo in piedi da Alessandro Onorato. Cateno De Luca però pensa in grande e conversando con L’identità si sbottona un po’ rispetto ai sondaggi che quotano il partito tra l’1 e l’1,5%. “La nostra strategia è quella di cercare una sintesi tra un movimento di territorio e autonomista come Sud chiama Nord e uno innovativo come Sindaci d’Italia”, ci spiega.
La vera sfida sarà alle urne
Se l’esperimento andrà a buon fine, dice ancora De Luca, si porrebbero le condizioni affinché “la partita che inizialmente sembrava giocata per essere il miglior perdente della coalizione possa invece rappresentare una strategia decisiva che metta il centrodestra in condizione di recuperare e di vincere le elezioni”. Laddove il riferimento alla necessità di riguadagnare consensi non guarda solamente al campo del centrosinistra, ma anche a Futuro nazionale. Pure su questo Cateno De Luca è inequivocabile: “Siamo il partito dei sindaci e del pragmatismo che fa da contraltare al partito dei ca…ri, rappresentato da Vannacci”. Musica per le orecchie di Fratelli d’Italia, che ha meticolosamente gestito la nascita della componente del partito alla Camera, utile a ridurre il numero di firme necessarie a presentare le liste alle elezioni.
L’entusiasmo di La Russa
L’entusiasmo è infatti palpabile. Lo si deduce anche dalle parole di La Russa che dal palco della manifestazione, dopo aver elogiato la capacità del centrodestra di riuscire a trovare sempre la sintesi, anche quando le posizioni sono inizialmente differenti, benedice De Luca con le parole: “Cateno, tu fai parte di questa squadra”. Una sorta di iniezione di fiducia in vista del voto, sulla cui data, sempre dalla kermesse, è arrivata qualche indicazione da parte del ministro Pichetto Fratin. Il titolare dell’Ambiente ha lasciato intendere un’interlocuzione in corso tra governo e Colle per “concordare” le elezioni anticipate. Ma attenzione, ha ammonito, ai ricorsi contro la nuova legge elettorale, il cui esame richiede tempistiche non preventivabili.
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