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C’è l’intesa all’Agrifish sulla Pac, esulta Lollobrigida

L'accordo a Lussemburgo: "La politica agricola torna al centro"

di Paolo Diacono -


C’è l’accordo al consiglio Agrifish, la Pac torna “al centro dell’agenda politica europea”: lo dice in una nota il ministro all’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Che spiega cosa è successo e i termini dell’intesa raggiunta. “Dalla proposta iniziale che relegava la Pac ad un ruolo marginale, dal punto di vista finanziario, normativo e di governance, siamo riusciti ad ottenere un considerevole incremento delle risorse a disposizione e ad assicurare maggiore autonomia e visibilità per questa politica comune”. Insomma, l’agricoltura rimane una delle priorità per l’Europa.

Intesa sulla Pac, esulta Lollobrigida

Il ministro Lollobrigida ha quindi aggiunto che “nel corso del negoziato abbiamo lavorato per salvaguardare la specificità della Pac. Garantire un adeguato sostegno al reddito, assicurare maggiore flessibilità agli Stati membri e contenere gli oneri amministrativi”. Entrando più nello specifico, il capo del Masaf ha spiegato quali risultati siano stati raggiunti. “Tra le principali modifiche introdotte vi sono la possibilità di differenziare il sostegno al reddito anche in favore di altre categorie di agricoltori. Di specifiche zone agronomiche e di forme tradizionali di agricoltura caratterizzate da un maggiore fabbisogno di reddito”. E non basta. “Un nuovo meccanismo per assicurare continuità al fondo di mutualizzazione nazionale a carattere catastrofale. Maggiore flessibilità per gli Stati membri sugli aiuti accoppiati, sul sostegno ai piccoli agricoltori e sull’esclusione dei pensionati dal sostegno al reddito”.

Investimenti e continuità

Lollobrigida ha poi proseguito asserendo che, in sede di accordo sulla Pac, è stata “prevista la possibilità di estendere gli investimenti alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, assicurando continuità  a una fondamentale politica come i contratti di filiera”. Inoltre, spiega il titolare del Masaf, è stata “salvaguardata anche la flessibilità nella definizione delle aree rurali e di quelle sottoposte a svantaggi specifici, nel recupero del 25% degli importi derivanti dalle sanzioni relative al sistema di gestione responsabile delle aziende agricole e nel controllo del possesso delle superfici dichiarate dai singoli beneficiari”. Per il ministro, dunque, si tratta di “un risultato che rafforza la Pac, valorizza il lavoro degli agricoltori e riconosce il ruolo strategico dell’agricoltura per l’Europa”.

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