Anziani uccisi in ambulanza, le intercettazioni shock di Luca Spada
A puntellare l’impianto accusatorio che ha portato all’arresto dell’operatore della Croce Rossa Luca Spada, indagato per omicidio volontario, ci sarebbero anche delle intercettazioni schockanti. Il ventisette è finito sotto la lente di ingrandimento della Procura della Repubblica di Forlì che indaga sui decessi di svariati anziani. La morte sarebbe sopravvenuta durante o poco dopo il trasporto in ambulanza, alla cui guida ci sarebbe stato proprio Luca Spada. Talvolta anche dopo qualche mese. Tutte morti ritenute sospette che hanno indotto gli inquirenti a fare luce su l’accaduto. L’autista dei mezzi di soccorso della Croce Rossa era stato sospeso dall’incarico prima che gli venisse formalizzato l’arresto.
Le intercettazioni di Luca Spada
Secondo quanto emerso dopo il fermo del giovane, tra gli elementi a carico del giovane ci sarebbero anche diverse intercettazioni telefonico-ambientali. In alcune di esse, pubblicate da Il Resto Del Carlino, si sentirebbe il ventisettenne fare riferimento proprio alla morte di alcuni degli anziani trasportati in ambulanza. “Questi poveri vecchietti soffrono troppo, non è giusto, devono andare dal Buon Dio”, avrebbe affermato Spada mentre le intercettazioni disposte dalla Procura di Forlì lo registravano. Poi un passaggio forse ancora più inquietante: “Mi è piaciuto tanto quello che ho fatto”, si sentirebbe dire a Spada che poi avrebbe anche espresso il desiderio di ripetere il gesto con le parole “Lo voglio rifare”.
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