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Milano

Oggi l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi

La commozione di Marina: "Uomo del dialogo, impossibile scelta migliore"

di Paolo Diacono -


Oggi l’intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi. Un percorso che non è stato per niente facile. Un riconoscimento all’uomo, all’imprenditore e allo statista. Il Cav è memoria, certo. Ma è ancora una figura viva nel dibattito politico e istituzionale, un volto amato da tanti e odiato da alcuni. Che hanno continuato a fargli la guerra pure da morto, tentando di impedire che lo scalo milanese gli fosse intitolato. Il riconoscimento, però, oggi sarà reso ufficiale. E Milano, e l’Italia, ricordano un uomo la cui assenza si fa sempre più ingombrante. Oggi più che mai.

Oggi l’intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi

Il commosso ricordo, la gratitudine di Marina. La figlia del Cav, in una nota, ha voluto esprimere pubblicamente il suo plauso rispetto alla decisione, finalmente ufficiale, di intitolare l’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi. “Malpensa è un crocevia dove Milano e l’Italia incontrano il mondo. È uno spazio di lavoro e scambi, di partenze e ritorni, un ponte tra Paesi, dove ogni giorno si annullano le distanze e si valicano i confini. Che nome migliore potrebbe avere, un ponte così, se non quello di Silvio Berlusconi?”. Un uomo, ricordiamolo in questi sciagurati tempi di guerra, capace di far incontrare Bush e Putin, di metterli attorno allo stesso tavolo e fargli stringere la mano.

Marina Berlusconi ha poi ribadito che l’aeroporto di Malpensa non potrebbe avere intitolazione più azzeccata: “Che nome migliore potrebbe avere, un ponte così, se non quello di Silvio Berlusconi? Un uomo che ha sempre cercato il dialogo con tutti, che ha creduto nei contatti umani, nella forza dei legami e, soprattutto, che ha trasformato in realtà idee impossibili”. E ancora: “La consapevolezza che l’aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi accoglierà ogni giorno migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo mi riempie di orgoglio e di emozione. Mio padre ha trascorso la vita guardando avanti e lontano. Mi piace pensare che, da oggi, il suo nome darà il benvenuto a chi giunge da altri Paesi e accompagnerà chi decolla verso nuove destinazioni”.

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