Cateno De Luca allo scontro frontale con Vannacci
Parole al calor bianco del leader di Sud chiama Nord. I precedenti
Cateno De Luca in un frame della trasmissione de la 7
Non si placa lo scontro politico a distanza tra Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, e il generale Roberto Vannacci, fondatore di Futuro Nazionale. La tensione tra i due esponenti politici, già emersa nelle scorse settimane con ironici botta e risposta nei pressi di Montecitorio, definitivamente esplosa nel corso della trasmissione tv L’aria che tira su La7.
L’attacco di De Luca a Vannacci
De Luca ha sferrato un attacco frontale contro l’europarlamentare ed ex vicesegretario leghista, stroncando senza mezzi termini la sua creatura politica: «Io non mi occupo dei ca**i, con tutto il rispetto».
Il sindaco di Taormina ha poi rincarato la dose sulla scelta del generale di fondare un proprio movimento, aggiungendo duramente: «Il generale dovrebbe prima qualificarsi come disertore perché si è fatto eleggere nella Lega, ha rubato i voti alla Lega, poi ha disertato, ha deciso di mettersi in proprio. Troppo facile e troppo comodo».
I precedenti
Non si tratta del primo episodio di aperto attrito tra i due. Già in occasione di un recente flash mob organizzato da Futuro Nazionale a Roma sui temi dell’energia, De Luca non aveva risparmiato battute sferzanti. E liquidate le iniziative dei vannacciani ed etichettando la forza politica di FN come «partito dei ca**ari» e Vannacci come «generale dei miei stivali».
Pronta era stata la replica del generale ad Adnkronos, che aveva liquidato le invettive con un certo sarcasmo: «Io conosco le catene e le catenarie, altri Cateni non ne conosco», prima di chiosare in latino: «De minimis non curat praetor». Una faida senza tregua.
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