Intesa fa il botto e Messina brinda al “trimestre record”
E su Mps è sicuro: "Gruppo da 16 miliardi di utili"
Intesa fa il botto di utili: il miglior terzo trimestre di sempre, almeno secondo l’amministratore delegato Carlo Messina. Che, nella nota che presenta i risultati finanziari dell’istituto di credito per il periodo, snocciola i numeri. E sono, chiaramente, importanti: “Nei primi nove mesi del 2026 – ha affermato Messina – abbiamo conseguito il miglior risultato netto di sempre, pari a 8,2 miliardi di euro. Il terzo trimestre, con un utile netto di oltre 2,6 miliardi, è stato il migliore terzo trimestre di sempre”.
Intesa, trimestre da record
Finita qui? Manco per sogno. Messina incalza: “Questi risultati confermano la solidità del nostro modello di business e la capacità di dare piena esecuzione al Piano d’Impresa 2026-2029. Abbiamo registrato ricavi ai massimi storici, in crescita in tutte le componenti grazie alla diversificazione del nostro modello di business”. E dunque ritorna a elencare: “Le attività finanziarie della clientela hanno superato 1.500 miliardi di euro, confermando il continuo slancio commerciale del Gruppo. Il Roe annualizzato si attesta al 21% e il Rote annualizzato al 26%, confermandoci ai vertici del settore bancario europeo per redditività. L’utile per azione è cresciuto del 10% rispetto ai primi nove mesi del 2025”.
L’operazione Mps
Non è solo il trimestre da record, per Intesa c’è la regina delle questioni: l’Opas su Mps. “Siamo convinti della solidità del progetto industriale e del valore che potrà generare per gli azionisti, i dipendenti, i clienti e i territori”, ha affermato Messina. Che ha aggiunto: “A Siena e in Toscana abbiamo inoltre previsto un incremento del credito erogato e la creazione di un polo tecnologico, di una direzione commerciale e di strutture centrali. L’operazione genererà benefici per tutti gli stakeholder, rafforzando la capacità del Gruppo di creare e distribuire valore in modo più ampio e sostenibile. Il nuovo Gruppo potrà conseguire un utile netto superiore a 16 miliardi di euro nel 2029, con distribuzioni complessive agli azionisti stimate in circa 61 miliardi di euro nel periodo 2025-2029, ossia 11 miliardi in più rispetto a quanto previsto dal nostro Piano d’Impresa annunciato a febbraio”.
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