Chico Forti ha ottenuto la semilibertà
Prossimo step: la libertà condizionale, già fissata l'udienza al 24 febbraio 2027
Chico Forti ha ottenuto la semilibertà. La pronuncia del Tribunale di Sorveglianza di Venezia riconosce all’imprenditore trentino, in carcere da 26 anni tra Stati Uniti e Italia con l’accusa di aver ucciso il suo ex socio in affari Anthony Dale Pike, di poter trascorrere l’intera giornata fuori dal carcere. Avrà l’obbligo di rientrare nella casa circondariale di Montorio, in provincia di Verona, solo per la notte. Attualmente, Forti già usufruisce di permessi per lavoro. È impiegato in un’azienda agricola veronese dove è autorizzato a lavorare per quaranta ore settimanali.
Chico Forti ottiene la semilibertà
La decisione dei magistrati di sorveglianza era attesa. Un tentativo era già stato esperito dai legali nei mesi scorsi. Ma, in quel caso, i giudici avevano rigettato l’istanza finalizzata a fargli ottenere la libertà condizionata perché non avrebbero ravvisato la mancanza di elementi di ravvedimento. Una pronuncia che era stata confermata anche dalla Cassazione. Ora, con la semilibertà, per Chico Forti si riapre anche il percorso che potrebbe portarlo, proprio alla libertà. Dopo un’autentica odissea, giudiziaria e non solo, che lo tiene inchiodato in cella dal 1998.
Prossimo step: la libertà condizionale
Ora si riapre pure la vicenda della stessa libertà condizionale per Chico Forti. È già stata fissata anche l’udienza. Se ne parla il 24 febbraio del 2027. Sarà in quella data che il collegio difensivo che assiste l’ex imprenditore trentino proporrà l’istanza al tribunale di sorveglianza. Forti, da sempre, professa la sua innocenza e la sua totale estraneità all’omicidio di Miami. E non è il solo a credergli. Il fratello della vittima, Bradley Pike, s’è già (più volte) pubblicamente esposto a favore di Forti sostenendone innocenza ed estraneità ai fatti.
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