Lindsay Clancy, l’ex marito rompe il silenzio: “L’ho perdonata per aver ucciso i nostri figli”
Patrick Clancy ha deciso di perdonare l’ex moglie Lindsay, accusata di aver ucciso i loro tre figli nel gennaio 2023. L’uomo ne ha parlato durante un’intervista a Cbs News, tornando sulla tragedia che ha distrutto la sua famiglia e sul ruolo che, secondo lui, avrebbe avuto la malattia mentale della donna.
“Ho visto che è stata definita “mamma assassina”, “assassina di bambini” e “mostro”, ma era la malattia mentale ad aver causato tutto”, ha raccontato Patrick nel programma americano “60 Minutes”. L’ex marito ha spiegato che Lindsay non gli avrebbe mai chiesto di essere perdonata. Nonostante questo, lui ha scelto di farlo.
Lindsay Clancy e i mesi prima della tragedia
Patrick Clancy ha ricordato anche le condizioni dell’ex moglie nei mesi precedenti alla morte dei bambini. Lindsay, infermiera di 36 anni, stava attraversando un periodo segnato da depressione, insonnia e pensieri intrusivi.
Secondo quanto emerso durante il processo, la donna aveva parlato con il marito, la madre e alcuni medici dei pensieri suicidi e omicidi che la tormentavano. Patrick ha raccontato di essersi accorto delle sue difficoltà già nell’ottobre 2022, pochi mesi dopo la nascita del figlio più piccolo.
La situazione sarebbe poi peggiorata a dicembre, quando Lindsay soffriva di una forte mancanza di sonno e di una depressione sempre più profonda. Nel 2023 era stata anche ricoverata per cinque giorni in una struttura psichiatrica vicino Boston.
La morte dei tre figli e il processo
La tragedia si è consumata il 24 gennaio 2023. Mentre Patrick era uscito per comprare la cena, Lindsay Clancy ha strangolato i tre figli, che avevano cinque anni, tre anni e appena otto mesi.
Secondo il racconto fornito successivamente dalla donna, avrebbe sentito una voce maschile dirle che sarebbe morta e che, senza di lei, i bambini non sarebbero stati al sicuro. Dopo averli uccisi, Lindsay si è ferita con un coltello e si è gettata da una finestra del secondo piano nel tentativo di togliersi la vita. La caduta le ha provocato una paralisi.
Il processo per omicidio di primo grado si è concluso ad agosto senza un verdetto: la giuria non è riuscita a raggiungere una decisione unanime e il giudice William Sullivan ha dichiarato il processo nullo.
Lindsay Clancy si trova attualmente al Tewksbury Hospital, in Massachusetts. Resta ora da stabilire se l’accusa deciderà di procedere con un nuovo processo.
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