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Esteri

Condannato l’attivista difeso da Elon Musk

Il miliardario americano ha pagato gli avvocati di Tommy Robinson

di Dave Hill Cirio -


Gran Bretagna, condannato l’attivista Tommy Robinson per molestie e minacce a due giornalisti.

La condanna dell’attivista

La Southwark Crown Court di Londra ha riconosciuto colpevole l’attivista di estrema destra britannico Stephen Yaxley-Lennon, noto come Tommy Robinson. A suo carico due capi d’imputazione relativi a molestie atte a incutere timore di violenza verso due cronisti del Daily Mail, Andrew Young e Jacob Dirnhuber.

La vicenda affonda le radici nell’agosto del 2024, quando il quotidiano pubblicò un’inchiesta che accusava il quarantatreenne. Il fondatore dell’English Defence League, indiziato di fomentare disordini e scontri razziali sul web dalla sua vacanza a Cipro, all’indomani del massacro di Southport.

In risposta all’articolo, Robinson scatenò una ritorsione sistematica. Ingaggiò investigatori privati per individuare le abitazioni dei giornalisti. Pubblicò sui social immagini e dettagli personali delle loro famiglie. E inviò loro diretti minatori, affermando di averli “tracciati e presi”.

La campagna d’intimidazione

Ciò costrinse i cronisti ad abbandonare le proprie abitazioni e a ricorrere alla protezione delle forze dell’ordine. Durante il processo, l’accusa ha qualificato la condotta di Robinson come una vera e propria tattica da “bullo”. Azioni messe in atto per zittire la stampa d’inchiesta.

La giuria popolare ha espresso il verdetto di colpevolezza a maggioranza di 10 a 2 dopo un’articolata deliberazione.

Rilasciato su cauzione in attesa della sentenza prevista per dicembre, il militante rischia ora una pena fino a dieci anni di reclusione. Il caso ha destato forte clamore mediatico e dibattito pubblico anche per il diretto sostegno finanziario alla difesa fornito dal proprietario di X, Elon Musk.

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