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Attualità

Istat, occupazione stabile a settembre al 63%

Tutti i numeri del report Istat: stabile pure il tasso di inattività

di Maria Graziosi -


Tutto (più o meno) invariato: l’occupazione resta stabile a settembre e la maggior parte dei dati relativi allo stato di salute del mercato del lavoro rimangono gli stessi. Il report Istat di questa mattina fotografa una situazione che rimane uguale al mese precedente. Il numero di occupati, infatti, risulta stabile e conta un esercito di lavoratori pari a poco più di 24,3 milioni di italiani. È il combinato disposto della crescita dei dipendenti a termine (2,6 milioni suppergiù) a fronte del calo dei dipendenti a tempo indeterminato (poco meno di 16,5 milioni). Gli autonomi rimangono a loro volta stabili, di poco sotto i 5,3 milioni.

Occupazione, i dati di settembre

Se l’occupazione a settembre, sul trend mensile, rimane stabile cresce invece sul rapporto annuale. Rispetto allo stesso periodo del 2025, infatti, si contano poco meno di 200mila occupati in più (per la precisione sono 198mila). In termini assoluti, il “primato” spetta ai dipendenti a termine che contano 89mila unità in più. Seguono gli occupati permanenti (+71mila) e a seguire crescono anche gli autonomi con 38mila nuovi lavoratori. Il tasso di occupazione rimane dunque al 63%.

Inattività e disoccupati

L’occupazione a settembre è stabile, lo è pure il tasso di inattività. Mentre sale leggermente quello legato alla disoccupazione. Riferisce l’Istat, infatti, che rispetto allo stesso periodo di un anno fa, il numero delle persone in cerca di occupazione è aumentato del 7,8% e assomma a 117mila unità in più. Non è per forza una cattiva notizia. Se si considera, contestualmente, che nello stesso lasso di tempo è sceso il numero degli inattivi per una percentuale del 2,4%. Che, in termini assoluti, è pari a ben 293mila inattivi in meno.

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