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Esteri

Da Trump ancora nessuna decisione sull’accordo con l’Iran

di Lino Sasso -


Donald Trump prende ancora tempo su un possibile accordo con l’Iran. Dopo oltre due ore di riunione nella Situation Room della Casa Bianca con i suoi principali consiglieri per la sicurezza nazionale non è stata assunta alcuna decisione definitiva, nonostante poche ore prima avesse annunciato l’intenzione di arrivare a una conclusione delle ostilità. Al termine del vertice, fonti della Casa Bianca hanno confermato che non è stato raggiunto alcun accordo e che Washington resta ferma sulle proprie condizioni. “Il presidente Trump firmerà un’intesa soltanto se sarà vantaggiosa per l’America e se verranno rispettate le sue linee rosse”, hanno spiegato funzionari dell’amministrazione. La principale richiesta americana resta che l’Iran non dovrà mai dotarsi di un’arma nucleare. Ma già prima del vertice Trump aveva delineato una serie di punti considerati imprescindibili per una possibile intesa.

Le richieste di Trump e la posizione di Teheran

Tra questi figurano la riapertura dello Stretto di Hormuz, l’impegno formale di Teheran a rinunciare definitivamente allo sviluppo di armi nucleari e la possibilità per gli Usa di gestire la rimozione dell’uranio arricchito iraniano. Condizioni che, tuttavia, continuano a trovare la netta opposizione della Repubblica Islamica. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha ribadito che i colloqui in corso con Washington non riguardano direttamente il programma nucleare. Secondo Baghaei, i contatti tra i due Paesi proseguono, ma un memorandum d’intesa non è stato ancora finalizzato. Una posizione che conferma la distanza tra le parti e rende difficile immaginare una svolta nel breve periodo.

Trump attende su un accordo con l’Iran e Israele avanza in Libano

A rendere ancora più delicata la situazione è giunta l’esplosione di colpi di avvertimento da parte iraniana contro quattro imbarcazioni nei pressi dello Stretto di Hormuz. Parallelamente, resta altissima la tensione sul fronte libanese. L’esercito israeliano ha annunciato l’espansione delle operazioni militari nel Libano meridionale.

Il rinvio della decisione di Trump sull’Iran e il contemporaneo aggravarsi del conflitto tra Israele e Hezbollah confermano l’estrema fragilità dello scenario mediorientale. Mentre Washington e Teheran mantengono aperti i canali diplomatici senza riuscire a trovare un punto d’incontro, sul terreno continuano a moltiplicarsi episodi che rischiano di alimentare ulteriormente l’instabilità regionale. Dallo Stretto di Hormuz fino al confine tra Israele e Libano.


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