Il Cardinale Re diventa Decano emerito del Collegio cardinalizio
Pedrizzi: “Un riconoscimento al suo ruolo centrale nel Vaticano”
Dopo oltre sei anni, il cardinale Giovanni Battista Re lascia la guida del Collegio cardinalizio e diventa Decano emerito. Papa Leone XIV oggi gli ha indirizzato una lettera di gratitudine nella quale gli ha riconosciuto la capacità “di affrontare le situazioni e i problemi con saggezza e concretezza, sempre fedele agli insegnamenti della Chiesa e con grande amore per il Successore di Pietro”.
L’avvocato Giuseppe Pedrizzi, presidente del gruppo Lazio dell’Ucid (Unione cristiana imprenditori e dirigenti) da sempre legato al Cardinale Re, gli manifesta “un sentimento di profonda gratitudine per il servizio svolto in questi oltre sei anni alla guida del Collegio cardinalizio”. Pedrizzi elenca i tanti meriti dell’azione apostolica svolta dal Cardinale.
“Seguo da sempre, insieme a tutta la mia famiglia, con grande rispetto e ammirazione il suo percorso, contraddistinto da saggezza, equilibrio, autorevolezza e straordinaria dedizione alla Chiesa. La sua figura rappresenta un punto di riferimento umano e spirituale di altissimo valore. Non posso fare a meno di ricordare la strettissima collaborazione con Giovanni Paolo II, al quale sono personalmente legato anche io. Ricordo che Papa Wojtyła lo definì pubblicamente nel 1998 un collaboratore particolarmente caro e fedele. La sua azione internazionale, nelle rappresentanze pontificie a Panama e in Iran, l’attenzione alla Chiesa latinoamericana e ai contesti terzomondisti fanno del Cardinale Re una figura centrale nell’azione diplomatica del Vaticano negli ultimi anni. Anche nel suo nuovo ruolo di Decano emerito, saprà servire la Chiesa nel modo più utile a tutti noi cristiani e nel segno di quella Dottrina sociale nella quale affonda la sua formazione spirituale e culturale”, conclude Pedrizzi.
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