L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Economia

Electrolux annuncia 1.700 esuberi in Italia: “Inaccettabile”

Il piano della multinazionale fa infuriare lavoratori e sindacati. Il Mimit: "Tavolo il 25 maggio"

di Giovanni Vasso -


Electrolux dimezza e non rilancia: 1.700 esuberi in Italia, è una mazzata che si abbatte sull’industria italiana e, in particolar modo, su quella del Centro e delle Marche. L’annuncio del gruppo ha scosso già da ieri sera non solo le istituzioni locali ma pure il sindacato e il governo. Non è un fulmine a ciel sereno ma poco ci manca. Da questa mattina i lavoratori hanno iniziato a presidiare gli stabilimenti. Quello di Cerreto d’Esi, nelle Marche, sarà completamente chiuso e dismesso. Ma ci sono mobilitazioni anche altre, a cominciare da Susegana.

Electrolux: 1.700 esuberi in Italia, insorge la Cisl

Per Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, la decisione di Electrolux di cancellare posti di lavoro e produzione fissando 1.700 esuberi è irricevibile. “La decisione di Electrolux di dimezzare la produzione industriale in Italia è grave e inaccettabile. Un colpo durissimo per i lavoratori, per le famiglie e per i territori coinvolti. Non si possono scaricare sulla pelle di migliaia di lavoratori i costi di strategie ciniche e antisociali. Chi investe nel nostro Paese ha anche una responsabilità sociale verso il lavoro e il tessuto produttivo nazionale. Serve subito un confronto tra azienda, Governo e sindacato per salvaguardare occupazione, produzione e futuro industriale”.

La rabbia Ugl

Nemmeno all’Ugl piace per niente il fatto che Electrolux abbia deciso di procedere con 1.700 esuberi in Italia. “Il Piano di ristrutturazione annunciato da Electrolux è assolutamente inaccettabile”, dichiarano Antonio Spera, segretario nazionale Ugl metalmeccanici, e Francesco Stavale, coordinatore Ugl metalmeccanici Electrolux. “Parliamo di 1.700 esuberi su 4.500 addetti complessivi in Italia – osservano – una percentuale che sfiora il 40% della forza lavoro, oltre alla chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e alla riduzione delle produzioni con conseguenti ricadute occupazionali nei siti di Susegana, Solaro, Porcia e Forlì”.

Si mobilita il Mimit

In una nota, il Ministero all’Industria dice di seguire “con la massima attenzione la situazione relativa a Electrolux, alla luce dell’annuncio degli esuberi e del piano di riorganizzazione industriale che coinvolge diversi stabilimenti sul territorio nazionale”. Ma non basta: “Il dicastero intende svolgere tutte le attività di monitoraggio necessarie e mantenere un confronto costante e strutturato con l’azienda e le organizzazioni sindacali, al fine di gestire la situazione nel modo più efficace possibile e garantire il massimo coordinamento tra le parti coinvolte”. Poi l’impegno: “Come di consueto, il Mimit seguirà fin da subito la situazione con il massimo impegno, con l’obiettivo di favorire soluzioni condivise tra le parti, in un quadro che assicuri la tutela dell’occupazione e la continuità produttiva”. Il tavolo di confronto è già stato fissato: appuntamento per il 25 maggio.


Torna alle notizie in home