Elezioni in Ungheria: è sfida aperta tra Orban e Magyar
Urne aperte in Ungheria per le elezioni parlamentari che decideranno i nuovi 199 membri dell’Assemblea nazionale. I seggi, aperti dalle 6 del mattino, resteranno operativi fino alle 19 di questa sera. Questa giornata si presenta cruciale per il futuro politico del Paese, ma anche per gli equilibri europei. Il protagonista principale resta il premier uscente Viktor Orban, 62 anni, al potere ininterrottamente dal 2010 e leader del partito Fidesz. A contendergli la guida del Paese è Peter Magyar, 45 anni, ex alleato dello stesso Orban e oggi volto del partito Tisza. Il voto coinvolge circa 8 milioni di elettori su una popolazione complessiva di poco inferiore ai 10 milioni di abitanti. L’esito potrebbe incidere non solo sugli equilibri interni, ma anche sul ruolo dell’Ungheria all’interno dell’Unione Europea. Secondo i sondaggi delle ultime due settimane, Tisza sarebbe in vantaggio con una forbice tra il 38% e il 41%, mentre Fidesz inseguirebbe con uno scarto stimato tra i 7 e i 9 punti percentuali.
Affluenza record per le elezioni parlamentari in Ungheria
Tuttavia, ogni scenario resta aperto, incluso un possibile testa a testa che potrebbe decidere le sorti politiche dell’Ungheria sul filo di pochi seggi. L’affluenza registra un dato significativo già nelle prime ore. Alle 11 ha già votato il 37,98% degli elettori, un dato record, di gran lunga superiore al 25,77% registrato quattro anni fa.Un segnale di mobilitazione che riflette l’importanza percepita di questa consultazione. Durante la campagna elettorale, Orban ha impostato il confronto su temi geopolitici, presentando il voto come una scelta tra “guerra e pace”. Il premier ha sostenuto che una vittoria dell’opposizione, che allineerebbe il Paese alla line Ue, potrebbe trascinare Budapest nel conflitto in Ucraina. Il leader dell’opposizione ha invece focalizzato la sua proposta su lotta alla corruzione, rilancio economico e maggiore integrazione europea.
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