L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Askanews Video

Genova, Book Pride parla di speranza come forma di resistenza

La coordinatrice del programma Francesca Mancini ci presente l’evento

di Askanews -


Milano, 3 ott. (askanews) – Dal 9 all’11 ottobre torna a Genova Book Pride, la Fiera Nazionale dell’Editoria Indipendente organizzata dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con Palazzo Ducale, il Comune di Genova e la Regione Liguria. Tre giorni che vedranno la partecipazione di oltre 100 marchi editoriali, migliaia di titoli in esposizione e un fitto programma di talk, dialoghi, incontri e laboratori, con ospiti internazionali come Anne Cathrine Bomann e Antje Ràvik Strubel e firme come Claudia Durastanti, Francesco Pacifico, Annalisa Camilli, Chiara Alessi e Giulia Siviero, tra i tanti altri e le tante altre ospiti. Un’edizione che intreccia grandi ricorrenze letterarie e sociali: il centenario del Nobel a Grazia Deledda, i 25 anni dal G8 di Genova e gli omaggi a Mary Shelley, Ingeborg Bachmann, Giorgio Caproni, Eugenio Montale e, nel bicentenario della nascita, Carlo Collodi.

A guidare il coordinamento editoriale del programma sarà Francesca Mancini insieme alle curatrici Ilaria Crotti e Valentina Mancinelli, affiancate da Federica Antonacci, referente per le proposte editoriali. Per le sezioni speciali Book Young e Book Comics, la curatela sarà affidata rispettivamente a Valentina De Poli e Federico Vergari.

“Dopo la tappa milanese della scorsa primavera, siamo pronti a sbarcare a Genova con gli obiettivi che da sempre guidano il percorso di crescita della manifestazione: la ricerca e il sostegno all’editoria di progetto che anima la proposta libraria italiana. Quest’anno abbiamo scelto di affidarci ai versi di Emily Dickinson: il tema del 2026 è ispirato a uno dei componimenti più celebri della poeta americana, ‘La speranza è la cosa con le piume’. In questa limpida immagine, Dickinson affida alla speranza la forma di una presenza minuta ma tenace, capace di resistere anche nelle condizioni più avverse: una metafora che attraversa il tempo con sorprendente attualità e che oggi diventa per noi una chiave per interrogare il presente. Un pensiero che ben permea la città di Genova, che della speranza ha fatto una forma di resistenza: con il suo porto, da sempre luogo di incontri, partenze e scoperte; con la capacità di rialzarsi dopo grandi disastri; con la memoria legata a eventi come il G8 che, a 25 anni da quei sanguinosi avvenimenti, continua a interrogare il nostro presente sul tema della democrazia e della giustizia. Ed è proprio tra memoria, ferite e rinascite che la letteratura trova il suo spazio: quello in cui le parole non cancellano il passato ma immaginano il futuro”. Ha detto Francesca Mancini, coordinatrice del programma editoriale.


Torna alle notizie in home