Glass Lewis boccia il board Mps: quattro “no” all’assemblea
Il proxy promuove solo la fusione con Mediobanca: bocciate le offerte su Bpm e Generali
Ci risiamo: Glass Lewis boccia, ancora una volta, la strategia del board di Rocca Salimbeni e chiede agli azionisti, anzi suggerisce loro, di bocciare le due offerte di scambio lanciate da Mps su Banco Bpm e su Banca Generali. Il proxy advisor ha inoltre indicato disco rosso pure sul dividendo straordinario da quattro miliardi nonché sulla riduzione del capitale sociale. Niet, fermo, naturalmente anche sull’ipotesi di acquisizione della quota di Generali in Mediobanca. Un solo sì, ai punti all’ordine del giorno, dal proxy arriva sull’ipotesi di fusione con la stessa Mediobanca.
Glass Lewis boccia il board Mps
Indicazioni, quelle da Glass Lewis che pesano eccome dal momento che l’assemblea dei soci calendarizzata per il 29 ottobre in casa Mps ormai è alle porte. Eppure, il proxy è stato anche più generoso di altri analisti, osservatori e azionisti. Il gruppo Caltagirone, per esempio, ha annunciato una valanga di no. Anzi, tutti e cinque i punti all’ordine del giorno saranno bocciati dalla holding e “valutati attentamente” dalle società che afferiscono alla galassia economico-finanziaria vicina all’imprenditore romano e alla sua famiglia. Il risiko, dunque, sta arrivando a definire un capitolo che, lentamente, porterà allo scontro finale.
Sullo sfondo c’è lo scontro finale?
Glass Lewis scrive, l’assemblea Mps incombe. Ma il risiko bancario sta giungendo al punto di non ritorno. Al duello, tanto atteso, tra i due paladini delle banche italiane. Tra Carlo Messina, che con Intesa ha lanciato un’offensiva che pare in dirittura ormai d’arrivo proprio su Siena e Andrea Orcel che potrebbe pure rappresentare la wild card pronta a scendere in campo. E a scompaginarlo. Per ora solo voci e rumors. I fatti dicono che bisogna attendere.
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