“La Nobile Arte” racconta centodieci anni di pugilato
Il ring come luogo di sfida, di crescita e di rinascita. Venerdì 16 ottobre, in seconda serata su Rai2, arriva “La Nobile Arte”, il documentario dedicato alla storia e all’evoluzione del pugilato italiano, diretto da Vincenzo Lamagna, nato da un’idea di Michela Pellegrini e Stefano Buttafuoco e prodotto da Antonio Palmieri per Nexting, in collaborazione con Rai Documentari e con il supporto della Federazione Pugilistica Italiana.
Protagonista e voce narrante, Stefano Buttafuoco accompagna il pubblico in un racconto scandito da dieci round, un match simbolico attraverso il quale centodieci anni di boxe diventano altrettanti punti di osservazione sulla società, sulla cultura e sui valori dello sport.
Un viaggio che attraversa vittorie e sconfitte, sacrifici e ripartenze, facendo emergere le storie di vita dietro ogni incontro. «Il pugilato è probabilmente uno degli sport che più hanno ispirato il cinema.
Dentro il ring
«Dentro un ring non c’è mai soltanto un combattimento: ci sono sacrifici, paura, riscatto, sconfitta e capacità di rialzarsi oltre ogni limite», racconta Stefano Buttafuoco. «Per me è stato particolarmente emozionante lavorare per quest’opera. La boxe mi ha dato molto, sentivo da tempo il desiderio di restituire il bene ricevuto e questo docufilm è un omaggio alla magia del pugilato». Al centro del documentario, il valore formativo e sociale di una disciplina che insegna rispetto, regole e capacità di confrontarsi prima di tutto con se stessi. Dalle palestre alle scuole, dagli istituti penitenziari ai progetti di inclusione, “La Nobile Arte” esplora il ruolo della boxe come occasione di crescita e strumento di riscatto.
A comporre questo mosaico sono le testimonianze del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi e di campioni come Patrizio Oliva, Francesco Damiani, Giovanni De Carolis, Emanuele Blandamura, Vincenzo Mangiacapre, Pamela Noutcho Sawa, Alessio Lorusso, Simone Dessì e Jonathan Kogasso. Accanto a loro, gli attori Giorgio Pasotti, Vinicio Marchioni e Giacomo Ferrara, legati in modi diversi al mondo della boxe, e le voci di Mariangela Verna, Gianluca Guida, Fausto Narducci, Luigi Panella, Attilio Volpe e Carmela Chiacchio. Testimonianze intime, allenamenti e luoghi simbolici si intrecciano con immagini di repertorio provenienti anche dalle Teche Rai e dall’Archivio FPI, restituendo un racconto corale capace di unire memoria e presente.
Il progetto è stato presentato l’8 settembre alla Biennale Match Point Arena del Lido di Venezia, nell’ambito del programma ufficiale del Venice Production Bridge della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
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