L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Sociale

Guerra ibrida e guerra ingiusta

di Francesco Da Riva Grechi -


Nessuna guerra è giusta, soprattutto in tempi come questi, con conflitti inutilmente sanguinosi, con una enormità di vittime civili e di bambini colpiti in tutti i modi. Le insidie della guerra ibrida portano per considerazioni ulteriori. Il metodo della guerra ibrida è spesso assimilabile a quello terroristico. L’AI definisce la guerra ibrida come una strategia di conflitto che unisce azioni militari tradizionali, attacchi informatici, sabotaggi e campagne di disinformazione per destabilizzare un paese senza arrivare a una guerra aperta.

L’enciclopedia Treccani come una strategia militare, caratterizzata da grande flessibilità, che unisce la guerra convenzionale, la guerra irregolare e la guerra fatta di azioni di attacco e sabotaggio cibernetico.

In rete si trovano le dichiarazioni dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare Nato «A coloro che ancora ignorano o negano che la Russia stia conducendo una guerra ibrida nei territori degli alleati: Lipsia non è un caso isolato e distogliere lo sguardo non fa altro che premiare l’aggressore» che ha commentato con queste parole le crescenti tensioni tra Mosca e l’Unione europea, e soprattutto la Germania.

La guerra ibrida

Ma cos’è la guerra ibrida e quali sono le linee rosse che la differenziano da un conflitto tradizionale? Il termine è tornato al centro del dibattito pubblico proprio con l’attacco con droni esplosivi che ha colpito l’aeroporto di Lipsia il 4 agosto scorso, un importantissimo centro logistico tedesco con la presenza di aerei cargo ucraini ma durante tutto il mese, tra agosto e l’inizio di settembre, si sono verificate incursioni e sospetti sabotaggi russi, oltre che in Germania, ad esempio in Polonia, Romania, Estonia e Lettonia.

La Germania “resta bersaglio quotidiano di una guerra ibrida”, ha detto il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt in una dichiarazione ufficiale con il collega degli esteri Johann Wadephul. La polizia tedesca ha avviato l’indagine dopo un attacco avvenuto nei pressi della centrale di Jaenschwalde, mentre un secondo episodio in Renania Settentrionale Vestfalia è valutato come possibile sabotaggio.

Destabilizzare i nemici

Sono stati rinvenuti ordigni esplosivi presso la sottostazione di Turnow-Preilack, dove sono stati registrati danni a una linea elettrica e sono intervenuti gli artificieri. La guerra ibrida scoraggia reazioni esplicite perché sempre al confine con l’azione anomala e sfuggente, combina mezzi convenzionali, irregolari, informatici e psicologici per destabilizzare un avversario senza raggiungere la soglia di un conflitto aperto.

Quale sarebbe l’obiettivo?

Da anni si parla di una potenziale guerra ibrida della Russia contro i Paesi europei. Non un conflitto armato convenzionale, ma ripetuti tentativi di indebolire vari Stati in modo indiretto, senza mai rivendicare alcun attacco ma al contrario negando ogni responsabilità, e soprattutto senza mai arrivare a un’escalation plateale: nelle ultime settimane l’azione del Cremlino, seppur non confermata in via ufficiale, sembra essersi intensificata e aver toccato diversi Stati europei.

L’assimilazione al metodo terroristico non è avventata anche se manca proprio la caratteristica della rivendicazione e dell’assunzione di responsabilità. L’obiettivo, comunque si raggiunge lo stesso perché l’allarme viene, seppure senza certezze, ricondotto ugualmente all’iniziativa di Mosca.   

PER TUTTE LE ALTRE NEWS DI ESTERI


Torna alle notizie in home