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Violentata per ore: arrestato un 26enne

La vittima aveva conosciuto l'aggressore sui social

di Giorgio Brescia -


Adescata sui social, sequestrata in cantina e violentata per ore: arrestato 26enne nel Napoletano. Un’interminabile notte di terrore prima dell’incubo finito con le manette. I carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate hanno tratto in arresto un 26enne in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata.

La trappola a mezzo social

L’uomo è accusato di violenza sessuale, lesioni personali e sequestro di persona ai danni di una ragazza appena maggiorenne.

L’aggressione nella notte

I fatti risalgono alla notte tra il 2 e il 3 agosto scorso. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti coordinati dalla Procura oplontina, la vittima aveva conosciuto l’aggressore sui social. Con un inganno, il 26enne è riuscito ad attirare la giovane all’interno di una cantina buia e isolata a Castellammare di Stabia.

Una volta dentro, l’indagato le ha sottratto il cellulare per impedirle di chiedere aiuto, trasformando il locale in una prigione. La ragazza è stata immobilizzata anche con l’ausilio di travi di legno e minacciata di morte, rimanendo bloccata nella cantina per diverse ore mentre subiva ripetuti abusi fisici e sessuali.

I riscontri medici e la decisione del giudice

Il quadro probatorio a carico dell’aggressore si è cristallizzato grazie al coraggio della vittima nel denunciare l’accaduto e ai riscontri oggettivi raccolti dai militari. I referti medici emessi al pronto soccorso e i rilievi fotografici effettuati all’interno della stanza isolata hanno confermato la brutalità dell’aggressione.

Nel disporre il carcere immediato per il 26enne, il giudice per le indagini preliminari ha evidenziato l’estrema gravità della condotta e la spiccata pericolosità sociale dell’uomo, ravvisando un concreto e attuale rischio di reiterazione del reato.

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