Il tabloid di Murdoch, nonostante la sua linea conservatrice, attacca la casa Bianca e dà il la alle critiche dei media al piano Usa
“Easy mullah”: questa copertina del Nyp che attacca la politica estera di Trump diventerà storica.
La cover del numero in edicola
La recentissima copertina intitolata «Easy mullah» pubblicata dal New York Post isegna un clamoroso capitolo di scontro giornalistico con il presidente Usa.
Il tabloid conservatore ha sferrato un attacco durissimo alla politica estera di Donald Trump, criticando l’intesa preliminare di pace siglata a metà giugno tra Washington e l’Iran.
Il significato del titolo e il “tesoretto” sbloccato
Il titolo del Nyp contro Trump è un amaro gioco di parole basato sulla celebre espressione americana “Easy money” (soldi facili). Sostituisce la parola money con “Mullah”, termine usato negli Stati Uniti per indicare i leader teocratici iraniani. Il tabloid di Rupert Murdoch accusa la Casa Bianca di aver regalato una boccata d’ossigeno finanziaria a una dittatura islamica.
L’accordo prevede infatti la revoca temporanea delle sanzioni sul petrolio iraniano per 60 giorni durante i negoziati. Una mossa che garantisce a Teheran un immediato “boost” economico stimato in ben 10 miliardi di dollari.
La durissima critica del New York Post
Pur essendo storicamente vicino alle posizioni repubblicane, il New York Post si è detto profondamente sbalordito dalla mossa di Trump..
Il tabloid accusa la presidenza Trump di capitolazione di fatto, evidenziando il paradosso di finanziare indirettamente il regime prima che questo abbia firmato un accordo nucleare completo e vincolante. Mentre i dettagli sulle ispezioni internazionali rimangono fumosi e al centro di forti dispute diplomatiche, l’Iran ha già ottenuto il suo ricchissimo e ingiustificato “tesoretto”.
I network televisivi e la stampa liberal
Le principali emittenti via cavo statunitensi stanno riprendendo la copertina per sottolineare il cortocircuito interno al mondo conservatore.
Durante lo show Morning Joe su Msnbc, il conduttore Joe Scarborough ha letteralmente “perso le staffe” commentando la notizia del sblocco dei fondi all’Iran.
I principali media progressisti usano la prima pagina del Post come prova tangibile del fatto che l’accordo di Trump stia scontentando persino la sua storica “base” mediatica.