Il Tafelspitz, eleganza e semplicità della cucina viennese
A Vienna, tra Ottocento e primo Novecento, il Tafelspitz divenne simbolo di una cucina borghese ed elegante.
Il Tafelspitz è uno dei piatti più rappresentativi della cucina viennese e, più in generale, dell’eredità gastronomica dell’Impero austro-ungarico. Il nome significa letteralmente “punta della tavola” e indica il taglio migliore destinato agli ospiti d’onore.
Il piatto dell’imperatore
La sua fama è indissolubilmente legata all’imperatore Francesco Giuseppe I, che lo prediligeva a molti piatti più elaborati. A Vienna, tra Ottocento e primo Novecento, il Tafelspitz divenne simbolo di una cucina borghese ed elegante, capace di trasformare un semplice bollito in un rito raffinato, basato sulla qualità della materia prima e sul rispetto dei tempi di cottura.
Filosofia gastronomica mitteleuropea
Il piatto rappresenta perfettamente la filosofia mitteleuropea: rigore, equilibrio e sostanza, con una presentazione sobria ma estremamente curata. Ancora oggi è protagonista delle Beisl viennesi e dei ristoranti storici, dove viene servito secondo un rituale ben preciso. Il Tafelspitz dimostra che la vera raffinatezza non sta nella complessità, ma nella precisione del gesto e nella qualità degli ingredienti.
Ricetta:
Tafelspitz
Ingredienti per 4 persone:
Punta di scamone o codone di manzo 1 kg
Ossa di manzo 300 g
Carote 2
Sedano 1 costa
Porro 1
Cipolla 1
Aglio 1 spicchio
Alloro 1 foglia
Grani di pepe nero 6–8
Sale grosso q.b.
Contorni da abbinare:
Patate lesse e spinaci al burro (facoltativi)
Rafano fresco grattugiato
Salse tradizionali (facoltative ma consigliate):
Apfelkren (mele e rafano)
Salsa di rafano con panna acida
Procedimento:
Mettere in una pentola capiente la cipolla tagliata a metà e farla bruciacchiare leggermente sul lato del taglio, poi le carote, il sedano, il porro, l’aglio, l’alloro e i grani di pepe. Aggiungere abbondante acqua e portare a ebollizione. Immergere il pezzo di manzo intero, passaggio fondamentale per sigillare la carne e mantenerla succosa. Abbassare la fiamma al minimo e lasciare sobbollire dolcemente per circa 2 ore e mezza – 3 ore, schiumando solo all’inizio se necessario. Salare solo negli ultimi 30 minuti di cottura. La carne dovrà risultare morbidissima e compatta, mai sfibrata.
A fine cottura, estrarre la carne. Filtrare il brodo, che verrà servito come primo piatto oppure utilizzato per altre preparazioni. Tagliare il Tafelspitz a fette sottili (controfibra) e disporlo su un piatto caldo da portata assieme ai contorni e alle salse a parte.
Servizio tradizionale:
Il Tafelspitz si serve in due momenti:
- Il brodo, limpido e profumato, spesso con frittatine sottili (Frittaten) o semolino.
- La carne, accompagnata da patate lesse, spinaci al burro e salse al rafano.
Abbinamenti:
Vino:
Grüner Veltliner: fresco, speziato e minerale, è l’abbinamento classico viennese.
Riesling secco: perfetto per valorizzare la dolcezza della carne.
Pinot Bianco (Weißburgunder): elegante e misurato.
Alternative:
Birra chiara viennese (Vienna Lager)
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