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Politica

Ilaria Salis in tribunale per il ricorso contro la condanna per il licenziamento di due collaboratori

In primo grado, il tribunale civile di Milano ha accolto le loro ragioni, ritenendo che l’interruzione dei rapporti di lavoro fosse avvenuta senza giusta causa e disponendo a carico di Salis il pagamento di una somma complessiva di circa 300mila euro

di Lino Sasso -


Ilaria Salis torna davanti ai giudici del tribunale di Milano per l’udienza d’appello nella causa civile che la vede coinvolta per il licenziamento di due suoi ex collaboratori. L’europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) è stata condannata in primo grado, in contumacia, al pagamento di circa 300mila euro per aver interrotto i rapporti di lavoro senza giusta causa. “Sono serena, non rilascio dichiarazioni prima dell’udienza”, ha affermato Salis prima di entrare in tribunale.

La condanna per il licenziamento dei collaboratori

Al centro del procedimento ci sono i rapporti di lavoro con due collaboratori, che hanno contestato la legittimità del loro licenziamento. In primo grado, il tribunale civile di Milano ha accolto le loro ragioni, ritenendo che l’interruzione dei rapporti di lavoro fosse avvenuta senza giusta causa e disponendo a carico di Salis il pagamento di una somma complessiva di circa 300mila euro. Si tratta di una decisione non definitiva, ora sottoposta al vaglio del giudice d’appello. La cifra stabilita in primo grado rappresenta l’aspetto economicamente più rilevante della controversia, che riguarda la legittimità dei licenziamenti e le conseguenze economiche derivanti dalla cessazione dei rapporti professionali.

L’udienza d’appello al tribunale di Milano

Con l’udienza di oggi si apre una nuova fase della vicenda giudiziaria. I giudici saranno chiamati a esaminare le contestazioni alla sentenza di primo grado e a valutare le posizioni delle parti. L’esito del procedimento potrebbe portare alla conferma della condanna, a una sua modifica oppure a una riforma della decisione precedente. Prima di varcare l’ingresso del tribunale, l’europarlamentare di Avs non ha voluto anticipare la propria linea difensiva, limitandosi a ribadire la serenità con cui affronta lìappello dopo la condanna in primo grado.

La vicenda si sviluppa sul piano civile e riguarda una controversia di lavoro, distinta dagli altri problemi giudiziari che hanno interessato Salis.


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