Dagli Internazionali all’America’s Cup: il soft power dello sport italiano
The Italian Air Force aerobatics team, the Frecce Tricolori (lit.Tricolour Arrows), flies over the Foro Italico during the Italian Open tennis tournament in Rome, Italy, 12 May 2026. ANSA/ETTORE FERRARI
Lo sport, finalmente anche in Italia, non è più soltanto competizione e intrattenimento: è economia, reputazione internazionale, costruzione di consenso e persino politica industriale. Per anni il nostro Paese ha trattato i grandi eventi sportivi come appuntamenti isolati, occasioni da celebrare per qualche giorno salvo poi dimenticarne il potenziale strategico. Oggi qualcosa sta cambiando e gli Internazionali BNL d’Italia di tennis rappresentano il simbolo più evidente di questa trasformazione. L’edizione numero 83 del torneo, in programma in queste due settimane al Foro Italico, non è semplicemente una manifestazione sportiva. È un moltiplicatore economico e d’immagine. Il presidente della Fitp Angelo Binaghi lo ha detto con chiarezza: l’obiettivo è superare le 400mila presenze paganti e arrivare a un impatto economico sul territorio vicino al miliardo di euro, senza un euro di contributi pubblici. Numeri che raccontano meglio di qualsiasi slogan quanto il tennis sia diventato uno degli asset più potenti del brand Italia.
Sinner, Paolini e il Quirinale: il tennis azzurro come linguaggio del Paese
Del resto il successo dello sport italiano non nasce più soltanto dai trofei, ma dalla capacità di trasformare le vittorie in sistema. Il tennis azzurro vive una stagione irripetibile: Sinner, Paolini, Musetti, Cobolli e una generazione di talenti hanno reso l’Italia centrale nello scenario mondiale. Non è un caso che Sergio Mattarella abbia scelto di celebrare gli azzurri al Quirinale definendoli “un esempio per tutti” e “protagonisti nel mondo”. Il Capo dello Stato ha compreso prima di molti altri che lo sport non è una “materia minore”, ma un linguaggio nazionale capace di produrre identità, credibilità e prestigio. La presenza di Mattarella agli Internazionali dello scorso anno ha avuto un valore simbolico enorme: oggi rappresentano, insieme all’iconico Foro Italico che li ospita, una vetrina internazionale dell’Italia contemporanea.
Internazionali BNL d’Italia come modello: dall’America’s Cup alle Olimpiadi
Come lo sono state le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, come lo sarà l’America’s Cup a Napoli, come continua a essere Piazza di Siena a Roma. Eventi diversi ma accomunati dalla stessa missione: trasformare lo sport in una piattaforma di attrazione economica, turistica e culturale. È questa la vera sfida politica dei prossimi anni: non limitarsi a ospitare eventi, ma costruire attorno ad essi infrastrutture, investimenti, lavoro, turismo e reputazione internazionale. Binaghi lo ha spiegato bene quando ha chiesto al Governo di “condividere l’opportunità che il tennis italiano rappresenta oggi per il Paese”. Perché il punto è esattamente questo: capitalizzare il momento. L’Italia ha finalmente capito che lo sport non è un costo, ma un investimento strategico. E che un torneo di tennis, una regata o un concorso ippico possono raccontare il Paese molto meglio di tante campagne istituzionali.
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