Strage di neonati a Islamabad, incendio in ospedale
La tragedia nel reparto maternità del PIMS, l’incendio scatenato dall’esplosione di un compressore.
@ANSAfoto
Una notte di terrore a Islamabad. Nel Pakistan Institute of Medical Sciences, uno dei principali ospedali della capitale, un incendio scoppiato nel reparto maternità ha causato la morte di almeno 14 neonati. Il rogo è divampato nelle prime ore del mattino, all’interno dell’area dedicata ai bambini appena nati, trasformando in pochi minuti una corsia ospedaliera in una trappola di fumo e fiamme.
Nel reparto, secondo le ricostruzioni ufficiali, erano presenti 15 neonati. Solo uno è stato portato in salvo dal personale medico, mentre gli altri sono rimasti intrappolati. Le madri ricoverate sono state fatte evacuare in fretta, molte in stato di shock, tra urla e panico.
Le prime ipotesi sulle cause dell’incendio
Le indagini puntano su un guasto elettrico come causa principale. In particolare, gli inquirenti parlano dell’esplosione del compressore di un condizionatore d’aria, che avrebbe innescato le fiamme nel locale del reparto neonatale. Il cortocircuito avrebbe alimentato rapidamente il fuoco, favorito dalla presenza di materiali plastici e apparecchiature mediche. La dinamica è ora al centro di verifiche tecniche dettagliate, perché un incendio in un reparto ospedaliero solleva interrogativi pesanti sulla sicurezza e sulla manutenzione degli impianti. A Islamabad in una struttura di riferimento nazionale, un guasto simile viene considerato inaccettabile.
I soccorsi e le accuse sulle misure di sicurezza
I vigili del fuoco di Islamabad sono arrivati con più mezzi e hanno lavorato a lungo per spegnere le fiamme e liberare i corridoi invasi dal fumo. Diverse persone, tra pazienti e personale, sono state evacuate. Ma attorno ai soccorsi si è aperto subito un fronte polemico. Alcuni familiari denunciano ritardi e parlano di porte chiuse nel reparto, che avrebbero ostacolato la fuga. La direzione dell’ospedale respinge queste accuse e sostiene che gli accessi erano presidiati per motivi di sicurezza interna. Le testimonianze, però, mettono in luce un quadro di misure antincendio ritenute insufficienti, con sistemi di allarme e vie di fuga che potrebbero non essere stati all’altezza di una situazione estrema.
La reazione del governo e le indagini in corso
Il primo ministro pakistano ha definito la tragedia inaccettabile e ha espresso cordoglio alle famiglie colpite. Contestualmente ha ordinato una indagine immediata sulle responsabilità dell’ospedale e sulle condizioni di sicurezza del reparto. Il ministro della Sanità è stato rimosso dall’incarico, segnale politico forte che mostra quanto il governo consideri grave quanto accaduto. Una commissione d’inchiesta dovrà ora chiarire se il guasto elettrico, la gestione delle emergenze e l’assenza di adeguati sistemi antincendio abbiano contribuito alla morte dei 14 neonati.
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