La lezione di Papa Leone: “Dio non è coi prepotenti”
Il Pontefice parla dall'Algeria dopo le (nuove) accuse dagli Usa: "Il cuore di Dio è con gli umili"
Difficile, anche se si fa peccato, pensare che il Papa Leone non ce l’avesse (anche, per carità) con Donald Trump quando ha detto che “Dio non è coi prepotenti”. Da Annaba, in Algeria, dove si trova per il suo viaggio apostolico in terra africana (e agostiniana), il pontefice ha lanciato un alto monito che impatta, fatalmente, sui temi del dibattito internazionale. E sembra una replica alle parole (al vetriolo) che arrivano al Vaticano dalla Casa Bianca.
Leone: “Il cuore di Dio non è coi prepotenti”
Papa Leone ha tuonato: “Il cuore di Dio non è con i malvagi, con i prepotenti, con i superbi”. E ha aggiunto: “Il cuore di Dio è con i piccoli e gli umili, e con loro porta avanti il suo Regno d’amore e di pace, giorno per giorno”. E quindi, riferendosi alle piccole sorelle dei poveri della Casa di accoglienza per anziani di Annaba che lo hanno ospitato, le ha incoraggiate nella loro missione: “Come cercate di fare qui nel servizio quotidiano, nell’amicizia, nel vivere insieme”.
Il regalo alle suore
Papa Leone, dunque, ha scelto il convento di suore che accolgono anziani e poveri in Algeria per sottolineare il messaggio evangelico e il fatto che sia distante, e quanto, dai prepotenti e dai superbi. Insomma, dai potenti del mondo. Soprattutto da quelli che pubblicano loro immagini interpolate con l’intelligenza artificiale in pose fin troppo messianiche. O quelli che, circondati da una cintura di predicatori, “pregano” per la guerra. Insomma, quelli come Donald Trump.
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