L’onnipotenza di Trump e l’attacco diretto a Papa Leone XIV, la nuova saga su Truth
C’è un nuovo genere narrativo che domina l’ecosistema mediatico globale, il delirio di onnipotenza di Trump su Truth. Una miscela di propaganda, intrattenimento, spiritualità fai-da-te e storytelling iperbolico che trasforma ogni dichiarazione pubblica del Presidente degli Stati Uniti in un episodio di una serie che nessuno ha chiesto, ma che tutti finiscono per guardare.
La Trump production
Negli ultimi mesi, questo genere ha raggiunto vette che nemmeno gli sceneggiatori più audaci di Hollywood avrebbero osato proporre, ma lui sì. Il presidente Donald Trump nel suo social Truth posta video generati con l’AI, in cui appare come supereroe, santo e protagonista di trailer apocalittici. Poi c’è la deriva mistico-social, con toni da santone guaritore, Gesù in persona, impersonificazioni papali, benedizioni digitali e proclami che oscillano tra l’epico e il surreale. Il tutto condito da un’onnipresenza social che farebbe impallidire anche gli influencer famosi.
L’influencer spirituale
E naturalmente non poteva mancare la dimensione religiosa più diretta. Nell’era della comunicazione totale ogni simbolo è un palco, ogni rito un format, ogni istituzione un set. Così, tra interpretazioni creative della storia della Chiesa, allusioni a presunte influenze spirituali e narrazioni che mescolano fede, geopolitica e marketing veniamo proiettati in un gigantesco reality teologico. Trump in questi giorni ha sferrato un attacco diretto al Pontefice, descrivendo Papa Leone con una persona debole e poco informata sulla politica estera. Un Papa che, a suo dire, è stato eletto grazie a lui, un Papa che non gli piace, un Papa poco riconoscente. Ora ci si chiede se così fosse perché avrebbe spinto per l’elezione di una persona a lui non gradita?
Distogliere l’attenzione dal Golfo?
A questo punto la domanda sorge spontanea, quale sarà il prossimo episodio della saga? La riapertura immediata della Porta santa e la consegna delle pericolosissime Guardie svizzere visto che con Hormuz e pasdaran gli sta andando male? Questo attacco del presidente degli Stati Uniti a Papa Leone cosa ci racconta? Una tattica per distogliere l’attenzione dal Golfo, dove la situazione non si sblocca? O peggio, l’uomo più potente al mondo è in preda al delirio di onnipotenza incontrollata? Lo scopriremo su Truth.
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