Le lucciole, la lentezza, il tempo: la fotografia di Chiara Innocenti
Vada, 21 ago. (askanews) – La fotografia come strumento per ragionare sul patrimonio culturale immateriale, riflettere sul tempo e sulle relazioni, in un’esperienza che è visiva, ma vuole coinvolgere altri sensi. Chiara Innocenti ha portato al Vada Photo Festival 2026 la sua mostra “Torneranno le lucciole?”. “È un interrogativo che a me sta molto a cuore – ha detto la fotografa toscana ad askanews – una domanda importante e non così scontata, ovviamente fa riferimento al celebre articolo di Pasolini, la metafora sulla scomparsa delle lucciole per denunciare appunto la perdita di identità, di cultura popolare, di cultura contadina, di tutte quelle tradizioni che sono state un po’ soffocate dal boom economico”.
Gli allestimenti, le strutture, i materiali. È come se la fotografia qui volesse allargare il proprio spettro sociale. “Per me è un manifesto sulla lentezza – ha aggiunto l’artista – Le fotografie non vogliono documentare, ma vogliono entrare in dialogo con una consistenza, con un suono, con un profumo”.
Importante anche l’aspetto della relazione e, soprattutto, il ragionamento sotteso sul tempo che passa, sugli attimi che si sono perduti e su quel potere della fotografia di dare una consistenza alle tracce del passato. “Queste immagini – ha concluso Chiara Innocenti – mi sono state date, donate nel vero senso della parola, da persone con le quali io ho passato del tempo, perché ovviamente per fare questo io ho dedicato molto tempo. Quindi ho parlato in alcuni casi con i bimbi che sono in queste foto in altri casi con parenti o amici, quindi mi hanno raccontato delle cose che si sono sviluppate nel tempo, sono nate in dei momenti magari non per tutti importanti, ma che in sé racchiudono un momento, un attimo e da questo attimo poi si sviluppa tutto il lavoro che corre nel tempo”.
La mostra è parte della sesta edizione del Vada Photo Festival, che nel piccolo centro del litorale livornese quest’anno ragiona di nostalgia ed estetica del ritorno.
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