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Esteri

Trump minaccia il Papa. Leone XIV ruggisce

Rottura senza precedenti tra Casa Bianca e Vaticano

di Ernesto Ferrante -


Donald Trump ha perso nuovamente il decoro e il senso della misura, dopo aver fallito gli obiettivi strategici dell’aggressione militare all’Iran, ordinata per compiacere il premier israeliano Benjamin Netanyahu. In piena crisi da frustrazione, il tycoon ha insultato Papa Leone, il primo pontefice americano nella storia della chiesa cattolica. L’attacco, volgare e scomposto, ha fatto segnare una rottura senza precedenti tra la Casa Bianca e il Vaticano. Il presidente americano ha definito Prevost un “debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera”.

L’assurda teoria di Trump

Poi ha perfino rivendicato il merito della sua elezione a Pontefice: “Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano; si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Donald J. Trump. Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano”.

Quello con il Papa è sembrato un regolamento di conti a distanza

La rabbia trumpiana covava come fuoco sotto la cenere da settimane. Il bellicismo dell’amministrazione statunitense, condizionata da neocon e pastori evangelici fanatici, aveva già portato alla convocazione al Pentagono del Nunzio apostolico Christophe Pierre, di fatto l’Ambasciatore vaticano negli Stati Uniti. Le parole del presidente sul suo social, ribadite poi ai cronisti una volta sbarcato dall’Air Force One di ritorno a Washington, sono anche la manifestazione della tensione dovuta alle forti fibrillazioni interne al GOP, dove il vicepresidente Jd Vance continua a guadagnare consensi, anche per effetto della spinta dell’ala cattolica, molto delusa per il cambio d’agenda di Trump. I dubbi sulla composizione della delegazione statunitense a Islamabad e soprattutto sulla scelta del suo capo, “bloccato” per presunti “motivi di sicurezza”, deriverebbero proprio da questo braccio di ferro intestino.

Il richiamo e la replica del Pontefice

Leone XIV, che nel mondo rappresenta circa 1,4 miliardi di credenti, aveva recentemente condannato il “delirio di onnipotenza” che alimenta il conflitto, chiedendo l’interruzione delle ostilità proprio mentre erano in corso, in Pakistan, i difficili colloqui di pace tra gli inviati americani e iraniani. Prima ancora, aveva giudicato “inaccettabile” la sconcertante minaccia di Donald Trump di “cancellare” in una notte l’intera civiltà iraniana.

Non ho paura dell’amministrazione Trump”, ha replicato a distanza il Papa durante il volo che lo portava ad Algeri, rispondendo ad alcuni giornalisti. “Io parlo del Vangelo. Non sono un politico. Non ho intenzione di fare un dibattito con lui”, ha rimarcato il Pontefice. “Il messaggio è sempre lo stesso: la pace. E lo dico per tutti i leader del mondo. Cerchiamo di finire questa guerra. Non penso – ha aggiunto il Santo Padre – che il messaggio del Vangelo debba essere abusato come alcuni stanno facendo”.

Imbarazzo tra i vescovi Usa

L’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense, si è detto affranto “per il fatto che il presidente abbia scelto di scrivere parole così denigratorie sul Santo Padre”. Lo scivolone trumpiano, oltre a deteriorare i rapporti diplomatici tra la superpotenza e un’autorità religiosa transnazionale, potrebbe avere ricadute sul consenso dei cattolici americani in vista delle prossime sfide elettorali, a partire dalle elezioni di medio termine del prossimo 3 novembre.

Anche il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha condannato l’insulto al Papa “a nome della grande nazione dell’Iran”.

Meloni si smarca dal tycoon

Giorgia Meloni ha preso nuovamente le distanze da Donald Trump. “Pensavo che il senso della mia dichiarazione di questa mattina fosse chiaro, ma lo ribadisco con maggiore chiarezza. Trovo inaccettabili le parole del presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Il Papa è il capo della Chiesa Cattolica , ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra”, ha sottolineato la premier italiana in una dichiarazione diffusa da palazzo Chigi.

Travolto dalle critiche, Trump ha cancellato l’immagine Ia postata sui canali social in cui appariva raffigurato con le sembianze di Gesù Cristo. L’ennesima figuraccia da guitto di un uomo molto pericoloso.


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