Mattarella: “L’Europa è lo spazio in cui pensarsi e agire, serve unità per difendere il modello sociale”
Il Presidente della Repubblica celebra gli 80 anni della Cida e richiama il valore dell'integrazione europea
Nel giorno dell’ottantesimo anniversario della Cida, la Confederazione italiana dirigenti e alte professionalità, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto un forte richiamo al ruolo dell’Europa e alla necessità di preservare l’unità del Paese di fronte alle sfide del presente. Un intervento che ha intrecciato memoria storica, identità europea e responsabilità delle classi dirigenti.
L’Europa e il valore della coesione
“L’Europa è la dimensione, lo spazio in cui pensarsi e agire”, ha affermato il Capo dello Stato, sottolineando come la consapevolezza di questa realtà rappresenti una condizione essenziale per rafforzare il modello sociale europeo. Un patrimonio che, secondo Mattarella, nessuno intende abbandonare e che richiede scelte coerenti da parte delle istituzioni per essere sostenuto e consolidato.
Nel suo intervento, il presidente ha inoltre richiamato il tema dell’unità nazionale, evocando la stagione in cui l’Italia riuscì a sconfiggere il terrorismo grazie ai propri valori civili e alla compattezza del tessuto democratico. “Quell’unità di fondo non si deve disperdere anche quando asprezze e contrapposizioni di merito conquistano il centro della scena”, ha osservato.
Il discorso si è poi soffermato sul significato simbolico della coincidenza tra gli ottant’anni della Repubblica e quelli della Cida. “Siete nati sulle macerie della guerra, per un’Italia migliore”, ha ricordato Sergio Mattarella, rivolgendosi alla Confederazione delle alte professionalità. Un passaggio che lega la nascita delle istituzioni repubblicane e delle rappresentanze del lavoro qualificato alla ricostruzione democratica del Paese, indicando nelle competenze e nella partecipazione un elemento decisivo per affrontare le sfide future.
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