Mazzi: “Overtourism? Termine autolesionista”
Le parole del ministro: "Lavorare per la diversificazione dell'offerta"
Non pronunciate la parola overtourism davanti al ministro Gianmarco Mazzi. “Credo che non possa esistere un problema di troppo turismo, non ci conviene dirlo. È autolesionista”. Così il responsabile del dicastero al Turismo a Giornale Radio. Mazzi ha ribadito che l’Italia deve crescere e non lavorare a limitare i suoi affari. È una questione, secondo il ministro, di organizzazione e distribuzione dei flussi. Cosa ben diversa dalla “lotta” all’overtourism che ipotizzerebbe, in un certo senso, una sorta di barriera all’entrata.
Mazzi e l’overtourism
Il ministro al Turismo Gianmarco Mazzi ha insistito. “A settembre abbiamo registrato 64 milioni di presenze, il 5 per cento in più rispetto al 2025. Questi risultati ci dicono che il nostro Paese è una destinazione che ha la potenzialità di diventare sempre più competitiva durante tutto l’anno”. E dunque. “Gli stranieri cercano delle esperienze perché amano il nostro Paese proprio per la varietà della sua offerta turistica e noi andiamo in una direzione dove dobbiamo puntare sulla qualità e sulla diversificazione di questa offerta turistica”.
Obiettivo diversificazione
Altro che overtourism, dunque: il traguardo che ha in mente il ministro Mazzi è preciso. “Il mio obiettivo è quello di fare del turismo proprio una leva di crescita sempre più forte e diffusa per l’economia italiana. Tra l’altro è un’agenzia che è uscita proprio questa mattina che dice che è anche per le vacanze d’autunno e l’Italia conquista gli europei, uno su tre la sceglie e ce la giochiamo come sempre con la Spagna sostanzialmente. Siamo davanti alla Grecia la Francia gli spagnoli sono i nostri principali competitor”.
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