Minacce di morte al procuratore Vaccaro

Inquietante manifesto contro il capo della Procura di Foggia: “Ti ammazzerò”

Inquietanti intimidazioni affisse agli alberi nel centro di Foggia: nel mirino c’è il procuratore capo Ludovico Vaccaro. In un manifesto, scritto a mano e accompagnato da alcuni titoli di giornale falsificati, gli “avvertimenti” al magistrato e a un maresciallo dei carabinieri: “Procuratore Vaccaro, visto che mi costringi a diventare un assassino, ti ammazzerò”. La scoperta è stata fatta domenica scorsa, sul corso principale della città. I manifesti sono stati rimossi e saranno analizzati dalle forze dell’ordine. Che hanno acquisito i filmati delle videocamere di sorveglianza per dare un volto a chi ha affisso le minacce all’indirizzo del Capo della Procura della Repubblica di Foggia.

I riflettori tornano puntati sul Foggiano e la Capitanata. La città pugliese rappresenta, ormai da qualche anno, uno scenario delicatissimo sul fronte dell’ordine e della sicurezza. La criminalità organizzata locale ha compiuto un’escalation importante, solo nel fine settimana appena trascorso è stato dato alle fiamme l’impianto di irrigazione a servizio dei campi di un imprenditore campano. La politica, unita nella condanna dell’accaduto, adesso chiede l’intervento del governo, in particolare del ministro degli Interni Luciana Lamorgese. Il senatore Pd Luigi Vitali, presidente della commissione antimafia, e il deputato FI Mauro D’Attis hanno invocato l’intervento deciso da parte del Viminale per dare un segnale di legalità al territorio. 

Inquietante manifesto contro il capo della Procura di Foggia: “Ti ammazzerò”

Inquietanti intimidazioni affisse agli alberi nel centro di Foggia: nel mirino c’è il procuratore capo Ludovico Vaccaro. In un manifesto, scritto a mano e accompagnato da alcuni titoli di giornale falsificati, gli “avvertimenti” al magistrato e a un maresciallo dei carabinieri: “Procuratore Vaccaro, visto che mi costringi a diventare un assassino, ti ammazzerò”. La scoperta è stata fatta domenica scorsa, sul corso principale della città. I manifesti sono stati rimossi e saranno analizzati dalle forze dell’ordine. Che hanno acquisito i filmati delle videocamere di sorveglianza per dare un volto a chi ha affisso le minacce all’indirizzo del Capo della Procura della Repubblica di Foggia.

I riflettori tornano puntati sul Foggiano e la Capitanata. La città pugliese rappresenta, ormai da qualche anno, uno scenario delicatissimo sul fronte dell’ordine e della sicurezza. La criminalità organizzata locale ha compiuto un’escalation importante, solo nel fine settimana appena trascorso è stato dato alle fiamme l’impianto di irrigazione a servizio dei campi di un imprenditore campano. La politica, unita nella condanna dell’accaduto, adesso chiede l’intervento del governo, in particolare del ministro degli Interni Luciana Lamorgese. Il senatore Pd Luigi Vitali, presidente della commissione antimafia, e il deputato FI Mauro D’Attis hanno invocato l’intervento deciso da parte del Viminale per dare un segnale di legalità al territorio. 

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli