Mosca nega la tregua energetica annunciata da Trump e bombarda una raffineria a Kharkiv
A ridimensionare l’annuncio di Donald Trump sulla cosiddetta "tregua energetica" tra Russia e Ucraina è la stessa Casa Bianca
La Russia non ha accettato alcun cessate il fuoco nella guerra contro l’Ucraina. A ridimensionare l’annuncio di Donald Trump sulla cosiddetta “tregua energetica” tra Mosca e Kiev è la stessa Casa Bianca, che attraverso un suo funzionario chiarisce come il presidente americano si riferisse a un possibile accordo limitato agli attacchi contro le raffinerie di petrolio. Un’intesa che, almeno per il momento, non ha ricevuto il via libera di Mosca e sulla quale restano profonde divergenze con Kiev. La precisazione arriva dopo che Trump aveva annunciato su Truth Social un accordo già raggiunto tra le parti. Una ricostruzione che non trova però conferma nei fatti. E che aveva già sorpreso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il quale aveva dichiarato di non essere a conoscenza di alcun accordo.
La precisazione della Casa Bianca
Secondo quanto spiegato dal funzionario della Casa Bianca, il piano americano prevederebbe inizialmente una sospensione reciproca degli attacchi alle raffinerie petrolifere. Soltanto in un secondo momento, qualora questa prima fase venisse rispettata, potrebbe essere raggiunta un’intesa più ampia per interrompere anche i bombardamenti contro le centrali elettriche e le reti energetiche. Ma il nodo centrale resta irrisolto: la Russia non ha accettato alcuna forma di cessate il fuoco. L’Ucraina dal canto suo continua a chiedere garanzie precise per la protezione delle proprie centrali elettriche. Inoltre, gli attacchi russi contro gli impianti energetici ucraini non si sono fermati. La scorsa notte un attacco missilistico russo alla periferia di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina ha causato tre morti e almeno 22 feriti. Poco prima a finire sotto attacco è stata una centrale elettrica a Kiev.
La tregua energetica resta soltanto un’ipotesi
La nuova ricostruzione fornita dalla Casa Bianca cambia dunque il significato dell’annuncio di Trump. Non esiste, al momento, un cessate il fuoco concordato tra Russia e Ucraina. Si tratta soltanto di una proposta americana. Una soluzione sulla quale Kiev manifesta forti perplessità, soprattutto per l’assenza di garanzie contro i bombardamenti russi. Il paradosso è che, mentre Trump annuncia una tregua che Mosca non ha ancora accettato, le pressioni più forti di Washington sembrano concentrarsi proprio sull’Ucraina. E il rischio è che il tentativo americano di fermare almeno una parte della guerra finisca per aprire una nuova crisi nei rapporti tra Trump e Zelensky, senza ottenere alcuna concessione concreta dal Cremlino.
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