Olimpiadi Milano-Cortina, Greenpeace contro Eni
La protesta in piazza Duomo degli ambientalisti che annunciano un corteo
Le Olimpiadi stanno per iniziare e, puntuale, arriva la protesta di Greenpeace che se la prende con Eni. Gli ambientalisti hanno annunciato di aver appeso una installazione in piazza Duomo a Milano. Che ritrae i cinque cerchi olimpici grondanti di petrolio. Accompagnati da una scritta: “Sponsored by Eni”. La protesta è stata poi corroborata dagli striscioni anti-greenwashing. Con la richiesta di cacciare via dai giochi “le aziende inquinanti”. Tutto come ampiamente prevedibile fin dall’antivigilia, in fondo.
Greenpeace, le Olimpiadi e Eni
La posizione degli ambientalisti è dura. “E’ assurdo che fra i principali partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina figurino aziende che, con le loro emissioni fuori controllo, rischiano di far scomparire il ghiaccio e la neve da cui dipendono le Olimpiadi Invernali”, ha detto Federico Spadini, attivista proclima di Greenpeace che attacca Eni. “E’ fra i principali responsabili al mondo della crisi climatica e non è accettabile che le sue operazioni di greenwashing inquinino i valori olimpici del rispetto per le persone e l’ambiente”.
L’immancabile corteo di sabato
“Chiediamo al Comitato Olimpico Internazionale di interrompere tutte le sponsorizzazioni e partnership con le aziende del gas e del petrolio, a partire da Eni, per salvaguardare le Olimpiadi presenti e future”, dicono da Greenpeace. Gli attivisti saranno in piazza nella (solita) protesta già indetta per il fine settimana. “Sabato 7 febbraio, sempre a Milano, Greenpeace Italia si unirà anche al corteo nazionale indetto da movimenti e organizzazioni della società civile contro l’ impatto ambientale, economico e sociale dei Giochi Invernali di Milano Cortina”.
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