Omicidio di via Gulli nell’appartamento dell’orrore: il corpo fatto a pezzi messi in 16 sacchi
VIA GULLI OMICIDIO
Proseguono le indagini sull’omicidio brutale di Fabio Colapietro in via Gulli a Torino: presso il gip sono comparsi Christian Matheus De Oliveira Morando, il 26enne reo confesso di aver ucciso l’uomo “involontariamente”, Nicole Formichetti, la docente di 47 anni che vive in affitto nell’appartamento di Borfo Vittoria in cui è avvenuto il delitto, e la transgender 22enne Keith Butig. La giovane, come l’insegnante, è indagata per favoreggiamento e concorso nella soppressione del cadavere. “Quella professoressa è come Satana”, ha detto il 26enne De Oliveira alla madre, come scrive il Corriere della Sera riportando un’intercettazione. L’avvocato dell’indagata ha evidenziato che l’insegnante si trova in stato di difficoltà emotiva. Dagli interrogatori emerge che l’orribile delitto con il sezionamento del cadavere è avvenuto nell’ambito di due-tre giorni consecutivi di assunzione da parte degli indagati di vari tipi di droga in un festino “non stop” nell’appartamento. Il corpo è stato fatto pezzi, messi dentro sacchi neri nella vasca da bagno e poi in contenitori di cemento a presa rapida acquistati nei negozi della zona. Sarebbero stati utilizzati 16 sacchi.
IL TORINESE
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