Paura e maschera ossigeno: Laura Pausini ferma lo show (VIDEO)
L'ha colpita il "soroche": ecco cos'è
Paura per Laura Pausini a Quito in Ecuador: maschera d’ossigeno sul palco. “Sembro un’aliena?”, ha provato a scherzare.
Paura per Laura Pausini
Non c’è pace per Laura Pausini. Durante l’ultima tappa del suo tour mondiale ha fatto prendere un bello spavento agli oltre 8mila fan accorsi al Palazzetto dello Sport General Rumiñahui.
Tra le luci e l’adrenalina dello show in Ecuador, l’ugola d’oro di Solarolo si è dovuta arrendere a un nemico invisibile: l’altitudine.
Il malore a 2.850 metri: cosa è successo davvero
A metà performance, Laura ha iniziato ad accusare una forte stanchezza. Niente panico, ma tanta onestà. La cantante si è fermata e ha chiesto l’intervento dello staff per ricevere ossigeno.
Quito, situata a quasi 3.000 metri sul livello del mare, è famosa per l’aria rarefatta che mette a dura prova anche i polmoni più allenati.
Invece di nascondersi dietro le quinte, la “Laura nazionale” ha fatto portare la bombola direttamente sul palco, indossando la maschera davanti a tutti con quella naturalezza verace che la contraddistingue da trent’anni.
Con la maschera ancora sul volto, ha scherzato con il pubblico. “Si può parlare mentre si indossa questa maschera – ha gridato -, o è meglio di no? Sembro un’aliena?”.
Le reazioni social e i precedenti illustri
In pochi minuti, i video dei fan presenti sono diventati virali su TikTok e Instagram. Mentre in Italia l’apprensione saliva, i media sudamericani come eldiario.ec elogiavano la sua resistenza. Nnon è la prima volta, infatti, che Laura sfida le vette andine. Era già successo a Città del Messico nel 2024.
Il commento di una fan su X riassume il sentimento comune. “Solo Laura – ha scritto – può trasformare un momento di difficoltà medica in uno sketch comico. È una guerriera, ma ci ha fatto spaventare!”.
Cosa accadrà ora? Il tour prosegue?
Nonostante l’imprevisto, la paura e la maschera d’ossigeno, Laura Pausini non ha cancellato le date successive. La “Giovanna d’Arco” della musica italiana è attesa in Costa Rica e poi nuovamente in Messico, dove il suo staff medico è già in allerta per gestire le variabili della pressione atmosferica.
Dall’entourage dell’artista trapela serenità. Si è trattato di un semplice episodio di “mal d’altura”, lì chiamato soroche. Un episodio gestito con professionalità e un pizzico di quella ironia emiliana che non la abbandona mai. Nemmeno quando il respiro si fa corto.
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