Polemiche per le parole di Nordio sull’arresto dei minori
Stretta del governo sulla sicurezza dopo gli scontri nelle piazze. Il Guardasigilli annuncia interventi per aumentare i posti nelle carceri minorili. Le opposizioni attaccano e chiedono chiarimenti
Il decreto Cortei accende lo scontro politico tra governo e opposizioni. Nel giorno in cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella emana il provvedimento che introduce nuove misure sulla sicurezza delle manifestazioni, l’esecutivo annuncia una linea rigorosa contro le violenze di piazza. Ma a sollevare polemiche sono soprattutto le dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio sulle carceri per i minori. Due questioni che si intrecciano tra loro, perché relative ai rischi legati alle manifestazioni in programma domani. A far discutere sono innanzitutto le parole del Guardasigilli, che riconosce le difficoltà del sistema penitenziario minorile davanti all’aumento degli arresti.
Le parole di Nordio
“Una serie di arresti massicci nei confronti di minori non era mai avvenuta. Vi sono dei momenti in cui è necessario mandare dietro le sbarre i minori violenti, ma il sistema carcerario minorile in questo momento è effettivamente in sofferenza”, ammette Nordio. Il ministro accenna quindi all’ipotesi di aumentare la capienza degli istituti, nonostante le limitate risorse disponibili. Tra le misure allo studio figura anche la possibilità di destinare ai minorenni alcune sezioni delle carceri per adulti, attraverso specifici accordi. Una soluzione che presenta difficoltà organizzative ed economiche, considerando il sovraffollamento che già interessa il sistema penitenziario italiano. Nordio esclude invece, almeno per il momento, un ulteriore abbassamento dell’età dell’imputabilità. “Non è all’ordine del giorno”, chiarisce, pur aggiungendo che non sarebbe impensabile discutere una modifica in futuro.
Le opposizioni contro il Guardasigilli
Le dichiarazioni del ministro provocano una dura reazione delle opposizioni. Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte invita Nordio a lasciare l’incarico, mentre il Partito Democratico contesta l’impostazione delle politiche governative sulla giustizia minorile. Per la deputata dem Michela Di Biase, il Guardasigilli avrebbe svelato il vero orientamento dell’esecutivo: privilegiare il carcere rispetto al recupero dei giovani che commettono reati. Critiche arrivano anche dal segretario di Più Europa Riccardo Magi, che parla di “scenari cileni” e di una sostanziale ammissione delle difficoltà dello Stato. Alle contestazioni politiche si aggiungono quelle di associazioni come Libera, di alcuni rappresentanti della magistratura e di organizzazioni sindacali.
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