L'arrivo di cittadini extracomunitari, unito alla stabilizzazione dei flussi di persone sfollate a causa dei conflitti internazionali, ha agito come unico motore di crescita
Demografia, dati Eurostat luglio 2026: la popolazione Ue sale a 452 milioni grazie ai flussi migratori.
Nuovo incremento demografico nell’Unione Europea
Per il quinto anno consecutivo, secondo le stime Eurostat aggiornate a luglio 2026, la popolazione comunitaria ha raggiunto quota 452 milioni di abitanti. E registra una crescita di oltre 700.000 persone rispetto all’anno precedente.
Un aumento guidato esclusivamente dal saldo migratorio positivo, che compensa un inverno demografico sempre più rigido all’interno dei confini europei.
Il saldo naturale è negativo: culle vuote in Europa
I dati pubblicati dall’ufficio di statistica dell’Unione Europea evidenziano una tendenza strutturale ormai consolidata: il calo naturale delle nascite. In assenza di flussi migratori, la popolazione dell’Ue sarebbe in netta contrazione.
Il numero dei decessi continua infatti a superare quello dei nuovi nati, riflettendo il progressivo invecchiamento della popolazione e tassi di natalità storicamente bassi in quasi tutti i Paesi membri, con Italia e Spagna in testa a questa tendenza.
Il ruolo decisivo della migrazione netta
A controbilanciare il saldo naturale negativo, l’apporto della migrazione netta (la differenza tra immigrati ed emigrati). L’arrivo di cittadini extracomunitari, unito alla stabilizzazione dei flussi di persone sfollate a causa dei conflitti internazionali, ha agito come unico motore di crescita demografica, garantendo l’incremento di circa 700mila unità nell’ultimo anno.
La crescita non è tuttavia omogenea
Nazioni come la Germania e la Francia continuano a registrare incrementi complessivi stabili, mentre diversi Paesi dell’Est Europa mostrano persistenti cali demografici dovuti sia alla bassa natalità sia all’emigrazione interna verso l’Europa occidentale.
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