Ok CdM: proroga sconto accise gasolio fino al 5 settembre
Il ricorso a una proroga breve (10 giorni) risponde a un preciso intento tattico del governo. L'estensione fino al 5 settembre serve a scongiurare impatti immediati sui rifornimenti di automobilisti e autotrasportatori, consentendo contestualmente al Mef di ultimare le verifiche sulle coperture finanziarie
La riunione lampo del Consiglio dei Ministri, durata circa dieci minuti a Palazzo Chigi, ha formalizzato il via libera al decreto legge per la proroga del taglio delle accise sui carburanti.
Caro carburanti, la proroga del CdM
Il provvedimento evita il ripristino immediato delle aliquote ordinarie che sarebbe scattato alla mezzanotte del 26 agosto, estendendo lo sconto fino al 5 settembre 2026.
I dettagli operativi del provvedimento
La misura approvata mantiene l’impostazione già adottata nei recenti interventi d’urgenza.
Il perimetro dell’intervento
La riduzione riguarda esclusivamente l’aliquota di accisa sul gasolio da autotrazione, rimanendo esclusa la benzina.
L’entità del taglio
Viene confermata la riduzione dell’accisa a 532,90 euro per mille litri. Questo comporta un taglio netto di 14 centesimi al litro sull’accisa, che si traduce in uno sconto effettivo alla pompa di circa 17 centesimi al litro al lordo dell’Iva.
Il finanziamento e le accise mobili
La misura sfrutta le risorse derivanti dal maggior gettito Iva maturato nei periodi precedenti a causa dell’aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi, attivando la disciplina delle accise mobili per coprire il costo della proroga temporanea.
La strategia a medio termine: guadagnare tempo per l’intervento mirato
Il ricorso a una proroga breve (10 giorni) risponde a un preciso intento tattico del governo. L’estensione fino al 5 settembre serve a scongiurare impatti immediati sui rifornimenti di automobilisti e autotrasportatori. E consente contestualmente ai tecnici del ministero dell’Economia di ultimare le verifiche sulle coperture finanziarie.
L’obiettivo dell’esecutivo è superare la sequenza di proroghe emergenziali per introdurre, a partire da settembre, un meccanismo di sostegno maggiormente selettivo. L’orientamento al vaglio punta a concentrare i benefici fiscali o i contributi diretti prevalentemente sulle fasce di reddito più basse e sui settori produttivi maggiormente esposti ai rincari energetici.
Nel corso della medesima seduta, il Consiglio dei Ministri ha inoltrato via libera anche al decreto-legge recante misure urgenti per la continuità operativa degli impianti industriali di interesse strategico nazionale, norma nota come “dl Ex Ilva”.
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