Re di Madrid: Sinner non si ferma più
Annulla Zverev e riscrive definitivamente i libri di storia del tennis sulla terra rossa della Caja Mágica
L’identità può cancellare l’interrogativo di un precedente articolo: Sinner è il re di Madrid. E’ il 5° Masters 1000 consecutivo, nessuno come lui.
Sinner re di Madrid
Jannik Sinner riscrive definitivamente i libri di storia del tennis sulla terra rossa della Caja Mágica. Con una prestazione definita “semplicemente perfetta”, l’azzurro ha conquistato per la prima volta in carriera il Madrid Open. E ha annichilito in finale Sascha Zverev con un punteggio che non lascia spazio a repliche: 6-1, 6-2 in meno di un’ora di gioco.
Grazie a questo trionfo, il numero uno al mondo stabilisce un primato leggendario. Il primo giocatore di sempre a vincere cinque Masters 1000 consecutivi e i primi quattro della stagione, un’impresa mai riuscita nemmeno ai “Big 3”.
Un monologo
Il match è stato un monologo azzurro dall’inizio alla fine. Sinner ha dominato il campo con un’efficacia al servizio fuori dal comune, portando a casa il 93% dei punti sulla prima e non concedendo nemmeno una palla break all’avversario.
Dall’altra parte della rete, Zverev è apparso contratto e falloso, incapace di trovare contromisure alla pressione costante di un Sinner in stato di grazia, che ha chiuso la pratica con una rapidità disarmante.
“Fenomenale”
I commenti degli addetti ai lavori celebrano un atleta “fenomenale” che sembra aver raggiunto una dimensione tennistica superiore. Aver vinto i primi quattro Masters 1000 dell’anno e averne inanellati cinque di fila proietta Sinner in una striscia vincente senza precedenti storici.
La capacità di dominare su una superficie come la terra di Madrid, storicamente ostica per molti, conferma che l’italiano è ormai il dominatore assoluto di ogni condizione di gioco.
Cosa aspettarsi ora?
Tutti attendono la prosecuzione della sua corsa. Con questo livello di fiducia e una condizione fisica che gli permette di chiudere finali prestigiose in meno di 60 minuti, Sinner si presenta ai prossimi appuntamenti come il favorito indiscusso.
Il traguardo raggiunto oggi a Madrid non è solo un trofeo in bacheca, ma la conferma di un’egemonia tecnica e mentale che sta cambiando le gerarchie del tennis mondiale per gli anni a venire.
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