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Attualità

Rebibbia, aggredito in carcere Valter Lavitola

di Claudia Valore -


Valter Lavitola, arrestato nelle scorse settimane con l’accusa di essere il presunto mandante dell’attentato contro il giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci, è stato aggredito all’interno del carcere romano di Rebibbia. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio del 1° settembre ed è ora al centro di un’indagine della Polizia penitenziaria per chiarire dinamica e responsabilità.

Secondo quanto riferito da fonti dell’amministrazione penitenziaria, Lavitola ha ricevuto immediatamente soccorso dal personale sanitario dell’istituto e sottoposto a visita medica. Le sue condizioni non destano preoccupazione e non sarebbe in pericolo di vita. Al momento non sono noti né il movente dell’aggressione né l’identità dell’autore.

Lavitola è detenuto con l’accusa di aver organizzato l’attentato avvenuto nell’ottobre 2025 ai danni di Sigfrido Ranucci, un’inchiesta che continua a presentare numerosi punti ancora da chiarire. Gli investigatori stanno infatti cercando di ricostruire i vuoti temporali emersi nelle conversazioni tra l’imprenditore e il giornalista.

Sul fronte giudiziario, il 31 agosto il giudice per le indagini preliminari di Roma ha respinto la richiesta di arresti domiciliari presentata da Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello, considerati i presunti esecutori materiali dell’attentato. Nelle motivazioni del provvedimento, il gip ha evidenziato presunte incongruenze e scarsa attendibilità in alcuni passaggi dei loro interrogatori, disponendo la permanenza in carcere per entrambi.

Parallelamente resta alta la tensione anche in Rai sul futuro di Report. La redazione continua a contestare la nomina dei nuovi conduttori Daniele Piervincenzi e Giulia Presutti. Mentre Ranucci ha ribadito le proprie critiche alle scelte dell’azienda, alimentando uno scontro che potrebbe sfociare in uno sciopero dei giornalisti del programma.


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