Giallo della ricina, via alle perquisizioni all’Agrario
Gli agenti stamattina all'istituto agrario di Riccia: in programma accertamenti in altri tre istituti superiori del territorio
Giallo ricina: son partite dall’istituto Agrario di Riccia le perquisizioni disposte dalla procura di Larino nell’ambito dell’inchiesta sul giallo di Pietracatella. Alle dieci, o poco prima, gli agenti della Squadra Mobile e dello Sco sono entrate nell’edificio che ospita l’istituto scolastico superiore. Dovranno passare al setaccio i settanta computer alla ricerca di tracce di ricina. O meglio, di ricerche sul veleno che è costato la vita, a dicembre scorso, a Sara Di Vita e a sua madre Antonella Di Ielsi. L’ingresso dei poliziotti non è passato inosservato agli studenti, naturalmente. Ma questa sarà solo la prima scuola a cui gli agenti faranno visita da qui alle prossime ore.
Giallo ricina: via alle perquisizioni a scuola
Si è cominciato dall’istituto Agrario di Riccia perché è lì che lavora come tecnico di laboratorio il marito dell’insegnante amica di Gianni Di Vita, padre e marito delle vittime. L’elenco delle perquisizioni informatiche a scuola per trovare ricerche ed elementi utili a dipanare il giallo della ricina proseguiranno già domani. Si continuerà, infatti, al liceo Scientifico di Riccia (dove insegna la professoressa amica dell’ex sindaco). Poi gli agenti saranno in scena giovedì al liceo Classico di Campobasso, la scuola frequentata fino allo scorso anno da Sara e da sua sorella Alice. Ultimo appuntamento previsto per venerdì al Liceo di Scienze umane di Casacalenda, istituto dove insegna Laura, cugina di Gianni Di Vita. Alle operazioni di stamattina, naturalmente sta prendendo parte anche Gianni Alfonso, consulente informatico dell’avvocato di Gianni Di Vita.
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