Rivoluzione 6×3 Amsterdam: stop carne, voli e auto
Prima capitale Ue a fare questo passo. Il dibattito: progresso o censura?
Dal 1° maggio le strade di Amsterdam hanno cambiato volto: stop a poster pubblicitari di carne, auto e voli.
La rivoluzione dei cartelloni ad Amsterdam
Dal 1° maggio di quest’ano, ad Amsterdam si cambia: la svolta “green”. Come riportato dalla Bbc, la capitale olandese ha imposto un divieto assoluto alla pubblicità pubblica di carne, auto a combustione e voli aerei. Spariti da pensiline, stazioni della metropolitana e maxi-schermi tutti quei simboli considerati ormai incompatibili con la transizione ecologica.
Cosa scompare dalle strade?
Il provvedimento dello stop a carne, auto e voli nella pubblicità colpisce ad Amsterdam direttamente i pilastri del vecchio consumo di massa, rimuovendo ogni invito visivo a consumi cdi questo tipo.
Basta hamburger e carne. Stop a qualsiasi promozione di prodotti di origine animale.
Divieto di pubblicità per le auto “fossili”: rimosse le grandi immagini stradali di veicoli a benzina o diesel.
Voli low-cost? Stop anche a questi. Vietata la promozione di compagnie aeree e viaggi in aereo.
Una scelta tra etica e mercato
La mossa di Amsterdam non è solo estetica, ma politica. L’obiettivo della giunta è de-normalizzare i comportamenti ad alto impatto ambientale. Se la città punta alla neutralità carbonica, ospitare pubblicità che spingono al consumo di carne o ai voli aerei viene visto come un controsenso educativo e istituzionale.
Il dibattito: progresso o censura?
L’iniziativa ha scatenato reazioni opposte. Da un lato, gli ambientalisti celebrano il primato mondiale di Amsterdam. Dall’altro, le aziende colpite e i pubblicitari denunciano una limitazione della libertà commerciale su prodotti che restano comunque legali.
Resta il dubbio economico: quanto peserà sui bilanci comunali la perdita delle entrate derivanti da questi grandi inserzionisti?
Amsterdam ha tracciato una linea
Lo spazio pubblico, nei Paesi Bassi, non è più solo un mercato, ma un manifesto di valori. Ora resta da vedere se altre capitali europee avranno il coraggio di seguire lo stesso esempio. e in Italia? Timide iniziative in qualche città. Ne riparleremo.
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