Economic Outcast: gli Usa sganciano sanzioni sull’Iran
Così la Casa Bianca vuole smantellare gli affari di Teheran. L'avvertimento alla Cina, il coinvolgimento di Dubai (e dell'Europa)
Ecco le sanzioni degli Usa contro l’Iran. Trump lancia Economic Outcast e, insieme al segretario al Tesoro Scott Bessent, presenta il piano di azione americano teso a strangolare gli affari di Teheran. Con l’obiettivo, va da sé, di indurre gli ayatollah a più miti consigli e a issare bandiera bianca. L’obiettivo dell’offensiva americana è quello di isolare, ancora di più, gli iraniani dal resto del mondo. Non potranno né dovranno avere rapporti economici di sorta con nessuno. E nel mirino, anche pubblicamente, non c’è più solo la Cina. Ma pure Stati amici se non parte integrante dell’Occidente stesso: dagli Emirati fino a Singapore. Passando per l’Europa.
Le sanzioni Usa all’Iran
Innanzitutto ci sono le persone, i volti “colpiti” dall’offensiva americana. Sotto sanzioni Usa, alcuni dei personaggi più esposti del regime dell’Iran. Si tratta del comandante della Guardia Rivoluzionaria, Ahmad Vahidi; il comandante della Forza Aerospaziale della Guardia Rivoluzionaria, Hosein Majid Musavi Eftejari; il comandante del quartier generale operativo Jatam al Anbiya, Alí Abdolahi; il comandante dell’Esercito iraniano, Amir Hatami, e il portavoce del Ministero della Difesa, Rezsa Talaei Nik. Infine nel mirino ci sono anche gli hacker leali a Teheran, un gruppo noto come Comando cibernetico-elettronico della Guardia Rivoluzionaria iraniana.
Cosa finisce nel mirino degli Usa
In prima battuta, le sanzioni Usa all’Iran tendono a colpire, come si legge nei documenti, “l’acquisto illegale di armi, intrusioni informatiche nelle infrastrutture statunitensi e il traffico di prodotti energetici la cui vendita finanzia il terrorismo a livello globale”. Le persone individuate sono ritenute ai vertici di una rete dedita “all’acquisto di armi e della conduzione di attacchi contro le forze armate statunitensi e i partner regionali, entità con sede in Iran che raccoglievano informazioni di intelligence per attaccare le forze statunitensi e i loro alleati, e una rete di approvvigionamento che riforniva i programmi militari e missilistici dell’Iran”.
L’avviso agli Stati terzi
Le sanzioni Usa all’Iran tendono a colpire inoltre quello che è stato descritto come “un ampio gruppo di trasportatori e agenti che movimentano petrolio iraniano, oltre a prodotti petroliferi e petrolchimici, attraverso gli Emirati Arabi Uniti, la Cina, Singapore e l’Europa per finanziare la Forza Quds della Guardia Rivoluzionaria Islamica, designata dagli Stati Uniti, e altri elementi del regime”. Scott Bessent l’ha detto chiaro: chi fa affari con l’Iran potrebbe vedersi estendere le sanzioni. Gli Usa, che si stanno giocando la carta decisiva nella guerra, non scherzano.
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