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Economia

Economic Outcast: gli Usa sganciano sanzioni sull’Iran

Così la Casa Bianca vuole smantellare gli affari di Teheran. L'avvertimento alla Cina, il coinvolgimento di Dubai (e dell'Europa)

di Cristiana Flaminio -


Ecco le sanzioni degli Usa contro l’Iran. Trump lancia Economic Outcast e, insieme al segretario al Tesoro Scott Bessent, presenta il piano di azione americano teso a strangolare gli affari di Teheran. Con l’obiettivo, va da sé, di indurre gli ayatollah a più miti consigli e a issare bandiera bianca. L’obiettivo dell’offensiva americana è quello di isolare, ancora di più, gli iraniani dal resto del mondo. Non potranno né dovranno avere rapporti economici di sorta con nessuno. E nel mirino, anche pubblicamente, non c’è più solo la Cina. Ma pure Stati amici se non parte integrante dell’Occidente stesso: dagli Emirati fino a Singapore. Passando per l’Europa.

Le sanzioni Usa all’Iran

Innanzitutto ci sono le persone, i volti “colpiti” dall’offensiva americana. Sotto sanzioni Usa, alcuni dei personaggi più esposti del regime dell’Iran. Si tratta del comandante della Guardia Rivoluzionaria, Ahmad Vahidi; il comandante della Forza Aerospaziale della Guardia Rivoluzionaria, Hosein Majid Musavi Eftejari; il comandante del quartier generale operativo Jatam al Anbiya, Alí Abdolahi; il comandante dell’Esercito iraniano, Amir Hatami, e il portavoce del Ministero della Difesa, Rezsa Talaei Nik. Infine nel mirino ci sono anche gli hacker leali a Teheran, un gruppo noto come Comando cibernetico-elettronico della Guardia Rivoluzionaria iraniana.

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Cosa finisce nel mirino degli Usa

In prima battuta, le sanzioni Usa all’Iran tendono a colpire, come si legge nei documenti, “l’acquisto illegale di armi, intrusioni informatiche nelle infrastrutture statunitensi e il traffico di prodotti energetici la cui vendita finanzia il terrorismo a livello globale”. Le persone individuate sono ritenute ai vertici di una rete dedita “all’acquisto di armi e della conduzione di attacchi contro le forze armate statunitensi e i partner regionali, entità con sede in Iran che raccoglievano informazioni di intelligence per attaccare le forze statunitensi e i loro alleati, e una rete di approvvigionamento che riforniva i programmi militari e missilistici dell’Iran”.

L’avviso agli Stati terzi

Le sanzioni Usa all’Iran tendono a colpire inoltre quello che è stato descritto come “un ampio gruppo di trasportatori e agenti che movimentano petrolio iraniano, oltre a prodotti petroliferi e petrolchimici, attraverso gli Emirati Arabi Uniti, la Cina, Singapore e l’Europa per finanziare la Forza Quds della Guardia Rivoluzionaria Islamica, designata dagli Stati Uniti, e altri elementi del regime”. Scott Bessent l’ha detto chiaro: chi fa affari con l’Iran potrebbe vedersi estendere le sanzioni. Gli Usa, che si stanno giocando la carta decisiva nella guerra, non scherzano.

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