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Scarafaggi contro la politica in India: cosa è successo

Una protesta seguita da milioni di giovani: nata sui social, sfociata nelle piazze

di Daniel Walker -


L’ascesa del Cockroach Janta Party: la satira degli “scarafaggi” scuote la politica in India.

Cosa succede in India?

Dalle aule della Corte Suprema alle strade della capitale, un insetto è diventato il simbolo della più imprevedibile ondata di dissenso giovanile degli ultimi anni in India.

Si chiama Cockroach Janta Party (CJP) — letteralmente il “Partito del Popolo degli Scarafaggi” —. E’un movimento satirico nato online a metà del mese scorso . E he in pochissimi giorni ha travolto i social network, superando i 20 milioni di follower su Instagram e surclassando persino i canali ufficiali del partito di governo, il Bharatiya Janata Party (BJP) del Premier Narendra Modi.

L’insulto del giudice e la nascita del movimento Gen Z

La scintilla che ha dato vita al CJP è scoccata il 15 maggio, durante un’udienza della Corte Suprema focalizzata sullo scandalo dei falsi titoli professionali. Il presidente della Corte, Surya Kant, ha pronunciato una dura metafora, paragonando certi attivisti e giovani disoccupati a “scarafaggi” e “parassiti della società”.

Nonostante il giudice abbia poi chiarito che si riferiva esclusivamente a chi possiede diplomi contraffatti, l’insulto ha scatenato la rabbia della Generazione Z e dei millennial indiani, in un Paese in cui la disoccupazione tra i laureati sotto i 25 anni sfiora il 40%.

Gli “scarafaggi” contro la politica

Abhijeet Dipke, trentenne stratega della comunicazione politica e studente alla Boston University, ha un passato da volontario nell’Aam Aadmi Party. Ha deciso di ribaltare l’insulto. Ha lanciato per scherzo il CJP, definendolo ironicamente la “voce dei pigri e dei disoccupati”.

I requisiti d’ingresso? Essere senza lavoro, perennemente connessi e saper “protestare e sfogarsi a livello professionale”.

Dalla satira alla piazza: nel mirino lo scandalo degli esami truccati

Il movimento ha rapidamente smesso di essere solo un meme generato dall’intelligenza artificiale. Sabato scorso, migliaia di giovani travestiti da scarafaggio e con in mano copie della Costituzione indiana hanno invaso le strade di Nuova Delhi per la prima grande manifestazione nazionale.

La protesta si è concentrata sul collasso del sistema scolastico. Un tema esacerbato dal recente scandalo del concorso medico nazionale (NEET), le cui tracce d’esame sono state vendute al miglior offerente. Così costringendo le autorità ad annullare la prova tra lo sconforto di oltre due milioni di studenti.

Il CJP ha chiesto formalmente le dimissioni del ministro dell’Istruzione, Dharmendra Pradhan, concedendo al governo un ultimatum di sette giorni prima di avviare una nuova ondata di mobilitazioni.


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