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Economia

Sorpresa, il Pil sale dell’1% e Meloni esulta

La prudenza di Giorgetti: "Meglio delle previsioni nonostante contesto internazionale"

di Giovanni Vasso -


Sorpresa: il Pil in Italia torna a salire e fa sorridere il governo. Una boccata d’ossigeno, per Meloni e i suoi ministri (soprattutto Giancarlo Giorgetti), stretti nelle contingenti emergenze legate a carburanti, patti di stabilità e margini fiscali più risicati degli Stretti del Medio Oriente. L’Istat ha regalato una buona notizia. I numeri sono di quelli che inducono a un sospiro di sollievo. Chi s’attendeva la mazzata è rimasto deluso.

La sorpresa del Pil, i dati Istat

Le stime che arrivano da via Cesare Balbi riferiscono che, per quanto riguarda il secondo trimestre di quest’anno, è il prodotto interno lordo del Paese è salito dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti e, su base tendenziale, dell’1 per cento. Il trend annuale, dunque, è stato aggiornato: la variazione acquisita riferisce di un aumento del Pil stimato allo 0,8%. A guidare la riscossa è stato il settore dei servizi mentre industria e agricoltura, maggiormente gravate dalla crisi energetica insorta nel periodo, hanno già segnato tra marzo e giugno scorsi delle flessioni. E, ancora una volta, è la domanda interna a tenere il Paese in sicurezza dal momento che quella estera ha iniziato a calare.

La premier pizzica la sinistra: “Aspettavano la caduta, i fatti dicono altro”

Le notizie sul Pil hanno indotto la premier a redigere un post che è diventato subito trend topic della giornata politica. Meloni gioca tutto sull’effetto sorpresa. “Ancora una volta l’Italia fa meglio delle previsioni. Gli analisti stimavano una crescita tendenziale del pil dello 0,7%. I dati diffusi dall’Istat certificano invece una crescita dell’1,0%, con una crescita acquisita per il 2026 pari allo 0,8%”. Immancabile la stoccata alle opposizioni: “E mentre a sinistra c’era chi tifava per il rallentamento dell’Italia, i fatti raccontano un’altra storia. continuate pure a sottovalutarci”. Ecco. “Noi – ha concluso la presidente Meloni – continueremo a lavorare e l’Italia continuerà a sorprendervi”. Meloni punta (ancora) sull’effetto sorpresa e spera che il Pil continui a darle soddisfazioni.

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Giorgetti si toglie un bel peso dallo stomaco e Tajani snocciola i numeri

Chi s’è tolto un bel macigno dai mocassini, dribblando la gastrite che lo tormenta ormai da quando è entrato in vigore il Superbonus, è stato il ministro all’Economia Giorgetti. Che ha affermato: “Nonostante il contesto internazionale negativo l’economia italiana cresce oltre le aspettative e le stesse prudenti previsioni dei documenti di finanza pubblica”. A metterci il carico, poi, è stato il vicepremier Antonio Tajani che, dopo il Question Time al Senato, ha avuto il tempo di mettere il cappello sui buoni risultati economici del Paese: “La politica del governo mi pare che vada nella direzione della crescita. Il risultato: 1,2 milioni di posti di lavoro in più, l’export che cresce e continua a crescere, diminuisce lo spread, la borsa va bene e 33 miliardi in meno di pressione fiscale dal 2022 a oggi, mi pare che questi sono gli elementi di un governo che garantisce stabilità”.

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L’analisi di Confcommercio

Per Confcommercio, “l’economia italiana è in buona salute”. Secondo l’ufficio studi della Confederazione, infatti, “il dato si inserisce in un contesto europeo che nel secondo trimestre ha mostrato, sia nell’eurozona sia nel complesso della Ue, segnali di vitalità”. Non solo Italia, pure Francia e Germania. Senza dimenticare la Spagna che cresce dello 0,7%. “Per l’Italia, come emergeva già dai dati in alta frequenza, il sostegno alla crescita continua a derivare dalla domanda interna e dai servizi che ancora non sembrano essere stati colpiti dalla ripresa dell’inflazione”.


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