Sport, Europa League: Lazio travolta dal Midtjylland per 5-1

Pesantissima sconfitta col Midtjylland in Europa League per la Lazio: 5-1 in Danimarca. Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è deluso e alza la voce.
“Purtroppo a volte non ci presentiamo in campo e vengono fuori questo tipo di partite. Fa più male perché è in Europa e perché pensavamo di essere sulla strada giusta per dare continuità ai risultati. Non abbiamo avuto umiltà. La responsabilità è la mia. Con i giocatori poi me la vedrò io. Vorrò una spiegazione. La mia paura è che ci sia un fattore scatenante, un germe, mai individuato e domato. Difficile capire le motivazioni: se sono io devo fare un passo indietro, se è di un giocatore deve andare via. Da tre giorni dicevamo di essere umili, ma in campo ho visto una squadra con un livello di presunzione immenso.
Giocavamo lenti e senza ritmo come se fossimo in vantaggio di quattro gol. Questa è la Lazio che si è vista l’anno scorso a Verona e a Bologna. Pensavamo che fosse una gara che prima o poi potevamo metterla a posto, ma quando si entra in campo così non c’è soluzione e non se ne viene fuori”, ha concluso il tecnico.

Pesantissima sconfitta col Midtjylland in Europa League per la Lazio: 5-1 in Danimarca. Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è deluso e alza la voce.
“Purtroppo a volte non ci presentiamo in campo e vengono fuori questo tipo di partite. Fa più male perché è in Europa e perché pensavamo di essere sulla strada giusta per dare continuità ai risultati. Non abbiamo avuto umiltà. La responsabilità è la mia. Con i giocatori poi me la vedrò io. Vorrò una spiegazione. La mia paura è che ci sia un fattore scatenante, un germe, mai individuato e domato. Difficile capire le motivazioni: se sono io devo fare un passo indietro, se è di un giocatore deve andare via. Da tre giorni dicevamo di essere umili, ma in campo ho visto una squadra con un livello di presunzione immenso.
Giocavamo lenti e senza ritmo come se fossimo in vantaggio di quattro gol. Questa è la Lazio che si è vista l’anno scorso a Verona e a Bologna. Pensavamo che fosse una gara che prima o poi potevamo metterla a posto, ma quando si entra in campo così non c’è soluzione e non se ne viene fuori”, ha concluso il tecnico.

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