Stellantis intravede la crescita: i numeri del primo trimestre ’26
In aumento utili e dati di vendita. Ma i mercati non si fidano, tracollo in Borsa
Stellantis torna in crescita: i numeri snocciolati dall’ad Antonio Filosa stamattina riferiscono di un primo trimestre di riscatto per il colosso dell’automotive. Che dà il senso di una strada ritrovata dopo il clamoroso dietrofront rispetto alle strategie in essere (ed ereditate dall’epoca Tavares) che avevano indotto il gruppo a rimodulare sforzi, investimenti e aspettative. “La nostra priorità è chiara: mettere i clienti al centro di tutto ciò che facciamo e non vediamo l’ora di condividere ulteriori dettagli in occasione del nostro Investor Day il 21 maggio ad Auburn Hills”.
Stellantis torna a sorridere, è in crescita
Filosa ha affermato che “con l’avvio della rendicontazione trimestrale, i primi tre mesi del 2026 riflettono i risultati delle azioni intraprese per riportare Stellantis su un percorso di crescita sostenibile e profittevole. I prodotti lanciati nel 2025 sono stati accolti con favore e siamo fiduciosi che i dieci nuovi veicoli previsti per il 2026 consentiranno di consolidare questo slancio”. Insomma, c’è ottimismo in casa Stellantis e il ritorno alla crescita sembra proprio dietro l’angolo.
I numeri del primo trimestre
Ma da dove nasce l’ottimismo di Filosa? Dai numeri. I ricavi netti per Stellantis sono in crescita del 6% su base annua a 38,1 miliardi di euro, grazie a “una migliore performance in Nord America, insieme a risultati positivi in Europa allargata e Medio Oriente e Africa”. L’utile netto è migliorato a 377 milioni di euro, “riflettendo principalmente la crescita dei volumi e il rafforzamento della performance operativa”. L’utile operativo rettificato, ha specificato Stellantis, è stato pari a un miliardo di euro.
I mercati non si fidano
Non sarà una giornata super positiva in Borsa, e questo per ragioni che esulano dai fatti di casa Stellantis ma la crescita nei conti non convince gli investitori. Stellantis crolla in Borsa dopo i conti del primo trimestre. Il titolo cede il 9,8% e scende sotto i 6 euro a 5,9, mentre il Ftse Mib è già calo dell’1,2%. A pesare sul titolo il calo dei margini in Europa, con un risultato operativo di appena 8 milioni e un Aoi margin dello 0,1%.
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