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Un chatbot stava facendo scoppiare la terza guerra mondiale

La rivelazione della Cnn: così un'allucinazione dell'Ai stava per portare Cina e Usa sul campo di battaglia

di Cristiana Flaminio -


Stava scoppiando la terza guerra mondiale e sarebbe stata tutta colpa di un chatbot Ai. Lo ha denunciato la Cnn. Che ha ricostruito una vicenda al limite dell’incredibile. Facendola breve, un addetto all’intelligence Usa avrebbe chiesto aiuto all’intelligenza artificiale per la redazione di un report sul traffico navale. E il bot avrebbe accusato una nave cinese di trasportare in Medio Oriente materiale che poteva essere utile alla fabbricazione di armi atomiche. Lo scenario così tratteggiato avrebbe imposto alle forze americane di intervenire subito. Attaccando il vascello cinese. E scatenando così la guerra con Pechino.

La terza guerra mondiale per colpa di un chatbot

Solo che ogni informazione elaborata dal chatbot, la cui analisi avrebbe portato dritti allo scoppio della terza guerra mondiale, era viziata. Lo scenario era fasullo, l’imbarcazione cinese accusata di spalleggiare l’Iran e di voler consegnare a Teheran le basi per costruirsi il suo arsenale atomico non era carica di uranio né di altri componenti bellici. Solo a pochi minuti dal premere il tasto rosso che avrebbe autorizzato l’attacco delle forze americane ci si è accorti che la relazione era farlocca e che l’Ai aveva preso un abbaglio gigantesco.

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Quali sono i rischi delle nuove tecnologie

Serve sempre l’intervento umano. Questa è l’unica lezione che si può trarre dall’accaduto. Già, perché come ha raccontato la Cnn, è stata un’ulteriore verifica umana ad acclarare che lo scenario redatto con l’ausilio dell’Ai era totalmente sballato. Insomma, s’è rischiata la terza guerra mondiale per colpa dell’allucinazione di un chatbot. E per l’eccesso di fiducia di un addetto all’intelligence che ha lasciato l’analisi agli algoritmi, partiti da una premessa errata. Un sospiro di sollievo è d’obbligo, così come la necessità di prendere coscienza della potenza dell’Ai e dei rischi correlati.


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