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Esteri

Trump annuncia un accordo per il disarmo di Hamas e il ritiro di Israele da Gaza

di Lino Sasso -


Una svolta che potrebbe segnare la fine della guerra a Gaza, ma che attende ancora la prova più difficile: quella dell’attuazione. Secondo quanto annunciato da Trump, Hamas avrebbe raggiunto un accordo con Israele per porre fine al conflitto. L’intesa prevede il disarmo del movimento islamista, il progressivo ritiro delle forze israeliane dalla Striscia e l’avvio di una nuova fase amministrativa sotto supervisione internazionale. Il testo dell’accordo non è stato ancora reso pubblico e, almeno per il momento, Israele non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale. Il presidente degli Stati Uniti ha definito l’intesa un passaggio decisivo verso la stabilizzazione della Striscia di Gaza.

Il ruolo del Board of Peace

Secondo Trump, Hamas avrebbe accettato il “disarmo completo”. Le forze israeliane, invece, si ritireranno progressivamente dal territorio una volta concluso il processo di smantellamento dell’arsenale del gruppo. L’obiettivo dichiarato è quello di favorire la nascita di una nuova amministrazione palestinese capace di governare Gaza in una fase di transizione sostenuta dalla comunità internazionale. Elemento centrale dell’intesa è il coinvolgimento del Board of Peace che avrà il compito di supervisionare il disarmo di Hamas e coordinare il passaggio dei poteri. Secondo quanto riferito dal movimento islamista, il Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza guiderà la transizione verso una nuova autorità civile. Parallelamente una Forza Internazionale di Stabilizzazione collaborerà con una nuova polizia palestinese per garantire la sicurezza della Striscia.

La posizione di Hamas

Ghazi Hamad, componente della delegazione negoziale di Hamas, ha spiegato che il movimento ha accettato importanti concessioni “per il bene del popolo della Striscia di Gaza, per salvarlo dalle uccisioni e dagli sfollamenti”. Lo stesso dirigente ha però precisato che l’accordo contiene una clausola fondamentale: il rispetto degli impegni dovrà essere reciproco. Fonti diplomatiche spiegano che il piano prevede un percorso strutturato per eliminare progressivamente tunnel, depositi di armi e siti di produzione militare presenti nella Striscia.

Attesa per la risposta di Israele all’accordo con Hamas

Israele non ha ancora confermato ufficialmente l’accordo annunciato da Hamas e da Donald Trump. Nelle prossime ore il Cairo dovrebbe ospitare una nuova riunione dei mediatori internazionali, con la partecipazione di Egitto, Stati Uniti, Qatar e Turchia, chiamati a definire il calendario operativo dell’intesa. L’eventuale via libera definitivo aprirebbe una fase senza precedenti nel conflitto in Medio Oriente. Ma il successo dell’accordo dipenderà dalla capacità delle parti di rispettare gli impegni assunti. Cosa che finora non è purtroppo sempre avvenuta. Lo dimostrano le continue violazioni del cessate il fuoco formalmente in vigore dallo scorso ottobre. Nonostante la tregua, Israele ha infatti proseguito quasi quotidianamente raid aerei e operazioni di artiglieria nella Striscia di Gaza.


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