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U2, un nuovo EP a sorpresa

“Easter Lily” tra spiritualità, memoria e rinascita

di Gianluca Pascutti -


Gli U2 tornano a sorprendere. Nel giorno del Venerdì Santo, la band irlandese ha pubblicato senza preavviso “Easter Lily”, un EP di sei brani che segna una deviazione intima e meditativa rispetto al percorso più “rumoroso” annunciato per il prossimo album. Un lavoro breve, ma densissimo di simboli, riferimenti culturali e domande esistenziali che Bono e compagni riportano al centro della loro scrittura.

Un’uscita inattesa, ma non casuale

La scelta della data non è casuale “Easter Lily” è un progetto costruito attorno ai temi della Pasqua, della perdita e della rinascita, con un linguaggio che intreccia spiritualità laica e riflessione personale. È un territorio che gli U2 conoscono bene, ma che qui affrontano con una delicatezza nuova, quasi cameristica. L’EP arriva inoltre a poche settimane da Days of Ash, confermando un momento di forte attività creativa mentre la band continua a lavorare al prossimo album.

Il legame con Patti Smith

Il titolo non è un vezzo poetico. “Easter Lily” è un riferimento diretto a Patti Smith e al suo storico album Easter del 1978, un’opera che ha segnato profondamente la formazione culturale degli U2. Bono ha più volte definito Patti Smith “una sorella maggiore nella poesia rock”, una figura capace di unire fede, ribellione e ritualità in un linguaggio che ha influenzato intere generazioni. Il giglio pasquale, simbolo ricorrente nell’immaginario di Smith, diventa qui metafora di, fragilità, lutto, rinnovamento, ricerca di senso. Un codice che gli U2 reinterpretano in chiave contemporanea, tra amicizia, memoria e spiritualità.

Sei brani, sei traiettorie emotive

L’EP si muove su registri diversi, ma coerenti. “Song for Hal”, dedicata al produttore Hal Willner, con The Edge alla voce in un omaggio sobrio e affettuoso. “In a Life”, riflessione sull’amicizia come ancora nei tempi incerti. “Scars”, un invito all’accettazione delle ferite che ci definiscono. “Resurrection Song”, viaggio verso l’ignoto, sospeso tra inquietudine e speranza. “COEXIST (I Will Bless The Lord At All Times?)”, una ninna nanna ambient costruita con i paesaggi sonori di Brian Eno, che chiude l’EP in dissolvenza. Il risultato è un lavoro che non cerca l’impatto immediato, ma la risonanza emotiva.

Un ponte verso il futuro della band

“Easter Lily” non è un’anticipazione del nuovo album, ma un capitolo autonomo. Un gesto creativo che mostra una band ancora capace di sorprendere, di interrogarsi e di muoversi tra registri diversi senza perdere identità. Il nuovo disco in progetto, quello destinato ai palchi, arriverà più avanti. Per ora, gli U2 scelgono il silenzio, la riflessione e la luce tenue della primavera.


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